CrunchPad è protagonista di una storia prettamente americana che sembrava infinita. Ora forse si è giunti a un po’ di chiarezza. Per prima cosa il progetto di TechCrunch si può considerare a tutti gli effetti naufragato; in secondo luogo il litigio con la Fusion Garage alla fine ha portato a un nuovo prodotto indipendente che nasce dalle ceneri del primo
CrunchPad diventa JooJoo e si presenta come il primo tablet touchscreen capacitivo al mondo da 12.1 pollici e come spiega Chandra Rathakrishnan sarà basato su un sistema operativo web-centrico al 100 per cento sull’onda lunga di Chrome OS. Il CEO di Fusion Garage lo mostra al pubblico con orgoglio, finalmente scrollandosi da dosso i tipi di TechCrunch
Pensare che l’idea era venuta proprio a uno dei giornalisti del sito, Michael Arrington con un post aperto e collettivo per creare un magico tablet da 200 dollari. Dopo svariati tentativi, prototipi e rinvii ecco l’annuncio della Fusion Garage: “JooJoo arriverà l’11 Dicembre 2009, peserà 1.1 kg e costerà 499 dollari. Consegne previste in 8-10 settimane”. Ma non avrebbe dovuto aver un prezzo di 200 dollari?
Tra i vari dettagli tecnici diffusi si parla di un tempo d’accensione di soli 9 secondi, dello schermo touch da 12.1 pollici capacitivo, scheda Wifi, video a 720p, memoria interna da 4 GB espandibile via schedina di memoria, speaker, webcam, porta USB e una batteria dalla lunga durata
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