Apple potrebbe essere nei guai: Cupertino infatti è al centro di un caso tecnologico-politico che vede gli USA fermarsi davanti a un colpo di scena da vero legal thriller. Apple è indagata dall’Antitrust USA
“Stiamo parlando di concorrenza sleale perché Apple vuole un’autostrada ed esige anche il pagamento dei pedaggi“. E così non si fa, lascia intendere a Reuters il responsabile anziano della Trade Federal Commission americana, David Balto
Apple ha recentemente depositato il contratto di utilizzo del suo kit di sviluppo (SDK) per il nuovo sistema operativo iPhone OS 4.0, che dice che le API sono di proprietà di Apple e i linguaggi specifici come Objective-C, C, C++ e JavaScript devono esser utilizzati per lo sviluppo delle apps.
La settimana appena passata è stata ricca di colpi di scena nella battaglia combattuta a fiumi di parole tra Apple e Flash: prima Steve Jobs scrive una lettera aperta che spiega i motivi del no a Flash , poi arriva puntuale la risposta di Adobe e l’indiscrezione che Microsoft se ne stia all’ombra contro Cupertino. Tutto questo non è piaciuto affatto alla Antitrust che ha notato la perdita del 2% in borsa di Adobe dopo tale polemica e afferma che si potrebbe trattare di atteggiamento anti concorrenziale.
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