Theatre for One è un progetto davvero molto interessante e divertente: sembra una di quelle cabine per gli autoscatti da fototessera in realtà è un inno allo spettacolo fai-da-te amatoriale. L’attore entra da una parte e lo spettatore dall’altra e via con l’arte più esclusiva.
Un attore e uno spettatore, ecco la richiesta minima sufficiente per uno spettacolo: ogni tanto può anche capitare – per la verità – che il commediante sia da solo e talvolta addirittura che uno spettatore possa osservare il nulla cosmico ma questa è un’altra storia…
Theatre for one apre le porte a una possibilità di spettacolo la più intima possibile, l’attore dovrà però concentrarsi e non potrà sbirciare il cellulare o perdersi nei suoi pensieri perché sarà immediatamente sgamato dall’attore a pochissima distanza da lui. Sconsigliabile anche che nè l’uno nè l’altro abbiano problemi intestinali una volta entrati nella cabina
La designer Christine Jones ha spiegato di essersi ispirato al sacro e al profano: dai confessionali che si trovano in chiesa ma anche dai locali di peepshow dove guardare in intimità spogliarelli: “one-on-one exchange in unconventional proximity“. Sarà al centro di una dimostrazione pubblica per dieci giorni a Times Square
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