E’ in via di studio una speciale batteria in grado di caricarsi semplicemente a vibrazione, basta un po’ di movimento per recuperare parte dell’energia spesa per il funzionamento. In questo caso bastano un po’ di scossoni
L’energia cinetica è quanto più di vicino esiste a un sistema di alimentazione pulito e potenzialmente sempre disponibile visto che dipende dal movimento (quasi sempre) legato all’utente stesso, all’essere umano.
Chissà se sulla scatola troveremo scritto “Agitare prima dell’uso“? Fatto sta che è proprio qui il segreto di queste speciali pile che non chiedono l’azione del sole, del vento o di altre rinnovabili ma solo quella cinetica fornita dall’utente stesso.
L’idea è della Brother Industries con applicazioni su stilo (AA) e ministilo (AAA) grazie alla tecnologia VpGB acronimo di Vibration-powered Generating Battery. Per ora sembra che potrebbero essere impiegate in dispositivi dove la richiesta d’energia è limitata come lettori mp3 entrylevel.
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