Per Google sembra “un’offerta che non si può rifiutare“, invece Groupon ha rispedito al mittente la proposta di acquisto a sette nove zeri: il portale di e-commerce specializzato nei buoni d’acquisto non ha ritenuta valida la valutazione di ben 6 miliardi di dollari avanzata da Big G. C’è da rimanere basiti, ma allo stesso tempo anche affascinati dal gioco al rialzo del sito che conosce bene il proprio valore o forse semplicemente vuole strizzare gli acquirenti fino all’ultimo penny. Mountain View cederà oppure aggiungerà un altro miliardo o giù di lì?
Google in questo momento è come una squadra di calcio dal ricchissimo presidente, che vuole assicurarsi i giocatori migliori facendosi forte di un budget quasi illimitato. Le squadre emergenti però danno via cara la pelle e supervalutano i propri talenti, come è accaduto per Youtube nel 2005 e per Doubleclick quest’anno.
E’ ciò che sta accadendo con Groupon che prima aveva rifiutato le avances di Yahoo! che aveva messo sul piatto 2 miliardi e successivamente anche quella di Google che aveva triplicato l’offerta. Ne danno notizia sia il Chicago Tribune sia Bloomberg.
Una questione dunque di soldi? Sembra di no, Groupon è il leader incontrastato di un settore in profonda ascesa e i proprietari vogliono cavalcare l’onda ancora per un po’ prima di farsi da parte. Ma si sa che il confine è molto sottile e si rischia di perdere il treno giusto.
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