L’Egitto si è barricato spegnendo Internet e tagliando così le comunicazioni interne tra i rivoltanti oltre che dei cittadini verso l’esterno del paese. Una mossa strategica che ha colpito la tecnologia e i nuovi media come i social network così da “tagliare i ponti” in modo drammaticamente 2.0. Ma come è stata operata tecnicamente questa procedura di blackout informatico sistematico e governativo? Mubarak non ha dovuto nemmeno sguinzagliare gli hacker del palazzo, ma si è avvalso di leggi che gli permettono progressivamente di spegnere la rete: Twitter da martedì, poi Facebook e Google giovedì e in un terzo momento anche le connessioni private e i portali web. Per non parlare delle celle dei telefoni.
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