Il post-terremoto e tsunami in Giappone ci sta portando immagini e video agghiaccianti, uno scenario apocalittico di distruzione e morte. Il web intero si è mosso a supportare la popolazione nipponica. E’ il caso anche delle grandi società impegnate nella diffusione di reti Wi-Fi per connettersi, i servizi per chiamare attraverso la rete e anche gli operatori telefonici nazionali. Sarà possibile così navigare, telefonare e inviare messaggi istantanei in modo più confortevole, laddove la comunicazione è fondamentale.
Google è stata la prima grande realtà del web a impegnarsi per la causa giapponese con il servizio Person Finder che facilita o quantomeno appoggia sia chi sta cercando persone sia chi vuole dare informazioni su se stesso, in modo immediato.
Twitter e Facebook raccontano la diretta e la quotidianità lacerata dal dramma, ma al tempo stesso riallacciano i contatti. FON ha deciso di mettere a disposizione della popolazione la propria rete (ancora funzionante) di access point Wi-Fi gratuiti.
Fring ha allestito una speciale promozione che permette di chiamare numeri fissi e mobili giapponesi a costo zero. Stesso dicasi degli operatori nipponici come Softbank e Livedoor che metteranno da parte propositi commerciali in favore dalla causa civile.
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