I brevetti Nortel scatenano il nuovo caso tra Google e Microsoft: in realtà le posizioni sono già ben definite, con Google pronta a offrire la cifra record di 900 milioni di dollari per assicurarsi la proprietà intellettuale di circa 6000 patent allo scopo primario di proteggere i propri gioielli come l’internet browser Chrome e il sistema operativo mobile Android. Microsoft fa da controaltare e afferma che non parteciperà all’asta miliardaria che si creerà visto che rivendica l’uso perpetuo e gratuito degli stessi brevetti grazie a una speciale licenza. Come andrà a finire?
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