Gli attacchi informatici sono democratici e non conoscono nazione e padrone: il Fondo Monetario Internazionale (FMI) è da circa un mese sotto attacco da parte dei cybercriminali che puntano a uno dei pesci grossi più appetitosi della rete. Già, perché sui server del FMI è possibile accedere a un database ricco di dati sensibili (per non dire segreti) su importanti enti, persone fisiche di primo piano fino alle varie nazioni e alle loro posizioni fiscali spesso nascoste e oscure. Un patrimonio di informazioni quasi inestimabile, che ha fatto sudare freddo la società già in ginocchio per via della vicenda Strauss-Kahn.
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