Abbiamo testato LG Optimus Black (P970) per qualche giorno e oggi è il turno della recensione dello smartphone che potremmo definire senza problemi “Il principe della luce“. Questo grazie all’innovativo display NOVA che porta i nits di luminosità verso livelli mai visti prima per diventare perfettamente leggibile anche con forte sole contro. Il consumo energetico però si abbatte e così si potrà sfruttare tutta la multimedialità e la dotazione tecnica di primo livello del modello senza preoccuparsi di rimanere a secco in tempi brevi. In fotogallery qualche scatto fotografico di LG Optimus Black e confezione, dopo il salto l’analisi del post-prova.
ASPETTO E SCHEDA TECNICA – LG Optimus Black presenta una scheda tecnica di grande completezza (ecco tutti i dettagli), governata da Android 2.2 Froyo e dal processore 1GHz. Il suo aspetto premia la sottigliezza (da 6 a 9.2mm) e la leggerezza (109 grammi), con il grande schermo capacitivo touchscreen, pulsanti illuminanti a sfioro – menu, home, indietro e cerca – lato destro liscio (come per Samsung Galaxy S II e tutti i nuovi android-fonini, che non montano l’otturatore per scelta di Google), lato sinistro con pulsante G per le gesture e zoom/volume. In alto jack 3.5mm, sportellino microUSB molto comodo e pulsante accensione/spegnimento/blocco. Retro con sensore fotografico e flash, altoparlante minuscolo e logo LG, da notare la scritta With Google.
PARTE SOFTWARE – Abbiamo testato LG Optimus Black con customizzazione TIM che appesantisce un po’ il sistema e che abbiamo immediatamente limitato per aumentare sensibilmente la velocità. Sono precaricati widget, apps e collegamenti ai servizi TIM. Comodo e veloce l’accesso all’ormai nota area notifiche con la striscia di pulsanti on/off per Wi-Fi, GPS, Bluetooth e soprattutto per gli APN, lodevole. L’home-screen è organizzabile e personalizzabile a piacere dividendo le schermate per tema o per funzionalità. Il sistema operativo è Android 2.2 Froyo, ma presto sarà aggiornabile a Android 2.3 Gingerbread. Infine il tasto G sul fianco che attiva i comandi gestuali per comandare il telefono con una sola mano, soluzione interessante e molto pratica.
PRO E CONTRO – iniziamo dal lato negativo del modello, quantomeno quello che abbiamo provato, ossia la lentezza: si accende in un lampo, ma successivamente ha dei momenti di stallo. Ad esempio quando arriva la chiamata, si risponde e l’interlocutore sente la voce solo dopo un secondo buono. Stesso dicasi quando si blocca/sblocca il telefono. Un fastidio non da poco che è legato alla personalizzazione TIM: toglietela se c’è e fate un reset del telefono: migliorerà, anche se rimarrà ancora qualche frazione di secondo di attesa, che per altro non è percepibile in altri ambiti come la navigazione web o GPS, con la fotocamera, con video, musica e applicazioni. L’altro contro è l’apertura dello sportello della batteria, poco confortevole.
Tra i lati positivi, be’, lo schermo è davvero stupefacente, se si imposta a un livello 30% ha la stessa luminosità di Galaxy S II al massimo della potenza, tuttavia consuma molto di meno: si legge perfettamente in qualsiasi condizione e inclinazione. La dotazione tecnica è completa e soddisfacente, la batteria è duratura e solida, ottimo lo sportellino che protegge l’ingresso micro-USB, comodo il tasto G per le gestures e altamente competitivo il prezzo, dato che online si può trovare a meno di 390 euro.
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