Gli smartphone Nexus S prodotti da Samsung e commercializzati con il logo di Google, saranno i cervelli dei robot Spheres, automi cubici che fluttuano a bordo della Stazione Spaziale Internazionale come supporto per gli astronauti. Volando a bordo dello Shuttle Atlantis all’ultimo volo della trentennale missione, i cellulari intelligenti con Android 2.3 Gingerbread si uniscono agli iPhone 4 utilizzati per abbattere i costi della strumentazione a bordo. Sintomo che la tecnologia di questi dispositivi mobile è sempre più performante, flessibile e multi-settiorale.
A bordo dello Shuttle Atlantis si trovavano degli iPhone 4 (due, per la precisione) che sfrutteranno un’app appositamente creata per calibrazioni e semplici calcoli in volo. Inoltre ecco alcuni Nexus S che saranno integrati nei robot Spheres sulla ISS.
Grazie alla collaborazione tra NASA e MIT di Boston, i robot Spheres (Synchronized Position Hold, Reorient, Experimental Satellites) della dimensione di 20 centimetri di diametro, 18 facce e peso da 3.5Kg, diventeranno più intelligenti, performanti e utili come per la sorveglianza della struttura estesa.
I robot si muovono con un propulsore a getto gassoso, comunicano via Wi-Fi con gli smartphone Nexus S (ecco la scheda tecnica completa) e agiscono in autonomia. Grazie al supporto dello smartphone potranno riconoscere e evitare ostacoli e aumentare in modo decisivo la propria intelligenza. D’altra parte Nexus S è già “amico” dello spazio, visto il lancio nella stratosfera a bordo di palloni aerostatici!
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