Non si è affievolita l’attenzione intorno al caso Btjunkie, tutt’altro: il tribunale di Cagliari ha formalmente indagato i due provider Fastweb e Ngi per aver appoggiato la piattaforma pirata. In buona sostanza, nonostante la chiusura dietro ordine della Procura i due fornitori di servizi Internet hanno continuato a rendere accessibile Btjunkie. Le prime risposte dei due provider cercano di gettare acqua sul fuoco sminuendo l’accaduto con la motivazione del mero incidente tecnologico. Tuttavia potrebbe giungere una stangata importante, perché dimostrativa.
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