L’ultimo studio di Cpp sui naviganti italiani e il loro rapporto con i rischi del web ossia spam e scam racconta di uno scenario preoccupante. C’è ancora troppa poca attenzione ai pericoli della rete e ai tentativi di truffa che si possono incontrare sugli spazi web nostrani. Il 16 per cento degli intervistati ha dichiarato di esser stato vittima di raggiri che vanno dal “semplice” furto d’identità al più grave prelievo indebito di liquidi dal conto corrente o dalla carta di credito. La prima arma da utilizzare? Il buon senso.
Infatti, il cybercrimine trova in Italia ancora troppo terreno fertile sul campo dell’ingenuità con molti utenti che si lasciano letteralmente truffare senza ragionare troppo. Il caro e vecchio metodo dello scam sembra appartenere al passato, invece miete ancora tantissime vittime son le sue mail palesemente fasulle e tuttavia ancora efficaci.
Tra gli utenti raggirati, il 35% lamenta un danno materiale, il 30% ha subito l’attacco nel proprio account di posta elettronica, tramite instant messenger o sui social network. Per quanto riguarda i danni economici, c’è un 1% con danni oltre i 5000 euro.
Come fare per proteggersi? Fare attenzione alla password (evitando questi modelli ridicoli) e cambiarla di frequente (il 18% ogni tre mesi, il 12% ogni sei, il 17% ogni uno), soprattutto non usare sempre la stessa, come fa il 14%. C’è chi la comunica senza problemi (31%) soprattutto ai famigliari.
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