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Touchscreen diventa braille per non vedenti [VIDEO]

L’uso degli schermi touchscreen per un non vedente è un’utopia? Affatto, ma le tecnologie necessarie sono costose e attualmente una delle soluzioni necessita una spesa di 1700 dollari più il costo di uno smartphone di supporto. Ma il team di ricercatori della Georgia Tech hanno portato questo costo a… zero. Il tutto grazie a una speciale applicazione che permette di scrivere e digitare su uno schermo touchscreen, pur non potendolo vedere. Un’app che potrebbe ritornare utile anche per chi possiede il dono della vista, in speciali ambiti. Scopriamo BrailleTouch.

Il costo medio della tecnologia per scrivere in braille con uno smartphone, come raccontato dal ricercatore Mario Romero della Georgia Tech è di 1700 dollari. Ma ciò che il suo team sta sviluppando alla School of Interactive Computing è un’applicazione gratuita chiamata BrailleTouch che permette la stessa procedura con un costo pari a zero, gratis.
 
BrailleTouch permette di scrivere senza guardare (e/o senza vedere) lo schermo touchscreen grazie a una semplice serie di gesture attraverso sei pulsanti sullo schermo. Questi bottoni virtuali di grandi dimensioni sono collocali ad ambo i lati del display così da poterli premere con una certa facilità e precisione anche senza poter mirare. Si userà infatti il bordo del telefono come riferimento.
 
Nel video in testa all’articolo il buon Romero ci mostra come la tecnologia funziona, agendo con grande velocità sui pulsanti da premere in combinazione per ottenere lettere e spazi. Una voce pronuncerà di volta in volta il carattere digitato così da avere un immediato feedback. L’applicazione, ricordiamo, sarà totalmente gratuita e probabilmente sarà diffusa non solo su App Store di iTunes per iPhone (come da video), iPod Touch e iPad ma potrà essere scaricato anche su Android Market.
 
Inoltre sarà open source così che tutti gli sviluppatori che vorranno contribuire potranno cercare di modificare e migliorare il programma, ampliandone le funzionalità e correggendo eventuali imperfezioni. Intanto il software ha già ricevuto un premio alla competizione MobileHCI 2011 in occasione della confernza MobileHCI di Stoccolma in Svezia. Quest’app potrebbe gettare le basi per una serie di altri software non necessariamente dedicati ai non vedenti, per velocizzare e facilitare la digitazione su un touchscreen senza osservarlo direttamente. Una tecnologia dal grande potenziale.

Diego Barbera

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