Apple%2C+Facebook+e+Twitter+denunciate+per+violazione+della+privacy
tecnocinoit
/2012/03/articolo/apple-facebook-e-twitter-denunciate-per-violazione-della-privacy/37805/amp/

Apple, Facebook e Twitter denunciate per violazione della privacy

Apple, Facebook, Twitter e altre 13 società di primo piano sul web sono state denunciate da una class-action formata per combattere la violazione della privacy che sistematicamente viene adoperata a fini commerciali. In settimana, la Western Division del U.S. District Court, Austin Division in Texas ha visto presentare i documenti per chiamare in causa un gruppo di colossi del web come Apple, Facebook e Twitter, ma anche Path, Beluga, Yelp, Burbn, Instagram, Foursquare, Gowalla, Foodspotting, Hipster, LinkedIn, Rovio, ZeptoLab, Chillingo, Electronic Arts, e Kik Interactive. L’accusa si basa sulla pratica di archiviare sui server informazioni sensibili come la lista dei contatti personali.

Apple è l’unica società non solamente software presente all’interno del gruppone che conta anche sui due colossi del social networking come Facebook e Twitter con il collega LinkedIn, i due rivali del geotag sociale come Foursquare e Gowalla, produttori di videogames come Electronics Arts e infine portali come Path, Yelp, Foodspotting, Hipster, Zeptolab, Chillingo, Kik Interactive, Burbn e Instagram che produce una delle app fotografiche più scaricate, presto anche per Android.
 
Cosa accomuna tutte queste società? Tutte hanno una o più applicazioni per smartphone. Questi software però, scavalcano con un piede la linea che separa la privacy dalle informazioni condivisibili. Si spingono appena oltre il regolamento andando a pescare a piene mani nella rubrica dei contatti degli utenti che hanno installato le app. Perché? La motivazione è che così possono suggerire raccomandazioni basate sulle preferenze degli amici e dei contatti.
 
Ad esempio Facebook può suggerire nuove amicizie comuni, Foursquare può offrire informazioni e consigli degli altri utenti e così via. Ma questa funzionalità, seppur utile, non è chiaramente dichiarata e di fatto vìola i diritti degli utenti. Sul documento d’accusa (eccolo) si può leggere “Queste società tra le più importanti e influenti al mondo, hanno sfortunatamente realizzato, distribuito e venduto apps che, una volta installate su un dispositivo mobile wireless, possono recuperare in modo surrettizio informazioni dalla rubrica contatti senza il consenso dell’utente“.
 
E per rincarare la dose è stata anche riportata una citazione del saggista americano Robert FulghumNon prendere cose che non sono tue”. La richiesta della class-action è di 12.000 dollari per ogni società e tutti i profitti ricavati in modo non legittimo dall’uso dei dati delle rubriche personali. Una somma considerevole, come risponderanno le società coinvolte?

Diego Barbera

Recent Posts

Light + Building 2026: edifici intelligenti e luce evoluta guidano la nuova rivoluzione dell’abitare

Light + Building 2026: edifici intelligenti, energy management e lighting evoluto al centro della trasformazione…

3 settimane ago

Da smartphone a smartwatch? La Motorola immagina il futuro

Motorola ci porta nel futuro con un nuovo concept innovativo. È uno smartphone o uno…

3 settimane ago

Non è un sogno! Puoi cambiare vita lavorando da remoto se studi e impari a fare questo: basta impegnarsi

In quest'epoca sempre più tecnologica anche il lavoro sta cambiando. Si sta diffondendo sempre di…

3 settimane ago

I migliori processori del 2017

Quali sono i migliori processori del 2017 che si possono acquistare per implementarli sul computer…

3 settimane ago

Crolla il prezzo dell’iPhone 15: quanto costa ora dopo l’uscita del 16

E' crollato il prezzo, come era facilmente prevedibile, dell'iPhone 15 dopo l'uscita del nuovo modello:…

3 settimane ago

Non comprare ora un nuovo smartphone, nel 2024 i foldable saranno alla portata di tutti

Le preoccupazioni sull'efficienza di questi nuovi dispositivi stanno scomparendo e sempre più telefoni pieghevoli arrivano…

3 settimane ago