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Leap 3D, un Kinect potenziato e più economico

Leap 3D è la nuova interessante tecnologia realizzata dalla Leap Motion che permette di riconoscere movimento in modo – si promette – molto più evoluto e preciso rispetto alla Kinect ossia alla barra sensore di Microsoft, venduta insieme alla console Xbox 360. E come se questo non bastasse, si offrirà a un prezzo sensibilmente inferiore, nell’ordine dei 70 dollari. Come funziona? Appare come un piccolo dispositivo tascabile che si collega via USB al computer auto-generando un’area sensibile al movimento che capterà i gesti delle mani e soprattutto delle dita per sostituirlo a tastiere e mouse, ovviamente senza fili e con un’installazione immediata. Potrà servire per applicazioni, giochi e software di gestione.

Leap 3D è stato progettato dal team di Leap Motion cercando di prendere le fondamenta di Kinect e portando il tutto a un livello successivo, molto più efficace e allo stesso tempo più economico da produrre. Si parla infatti di una somma pari a 70 dollari circa per l’acquisto di questo piccolo dispositivo pluggabile via USB, che sfrutta un sensore per captare il movimento generato sul fronte, traducendolo in informazioni pratiche e pronte a essere processate e inviate al device connesso. Insomma, fa le veci del mouse e della tastiera senza sfruttare i fili e aprendo al mondo delle gesture.
 
Oltre alla presenza dell’interfaccia USB, Leap 3D di Leap Motion si differenzia da Kinect di Microsoft per una maggiore precisione – stimata intorno alle 200 volte superiore – per un costo inferiore e per una natura open source che lo rende disponibile al lavoro degli smanettoni, che così potranno sfruttarlo per applicazioni più disparate. Inoltre, genera un campo tridimensionale sensibile più accurato per fungere così da controller ad esempio in campo ingegneristico, medico oltre che ludico.
 
E’ il passo successivo rispetto alla tecnologia touchscreen che oggi domina: si eliminano i fili di collegamento e si eliminano anche i supporti e il contatto. Si utilizzeranno così le gestures ossia speciali movimenti delle dita e delle mani nell’aria per un’interazione più profonda e immediata. D’altra parte si ritornano a utilizzare proprio le mani, che sono sin dalla nascita i nostri strumenti “di serie” per interfacciarci col mondo. Attualmente il progetto non è ancora giunto alla fase definitiva, si dovrà attendere il 2013 per vederlo prossimo al commercio.

Diego Barbera

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