Davvero una gran bella iniziativa quella di Missing Children Europe che prende come strumento portante del processo le tanto famose pagine 404 ossia quelle pagine-annuncio di errore – Pagina non trovata – dovute all’impossibilità di trovare un contenuto online. Solitamente appaiono molto scarne, con la frase che comunica l’errore e che invita dunque l’utente a cercare di risolvere il problema (se causato da lui stesso) oppure informa su qualcosa che non va sul sito dedicato. Con il claim “Pagina non trovata, nemmeno questo bambino” si pubblica così la foto del piccolo scomparso, qualche informazione e numeri e contatti per eventuali segnalazioni.
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