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Youtube: sottotitoli automatici anche in italiano

Youtube apre i sottotitoli automatici a sei lingue europee tra cui anche l’italiano: con il tedesco, francese, portoghese, russo e olandese sono i linguaggi che si uniranno all’inglese, al giapponese, al coreano e allo spagnolo in questa straordinaria funzionalità. Sarà così possibile seguire senza problemi un audio in altra lingua e comprenderlo grazie alla striscia scritta. Come fare per sfruttare questa funzione? Si dovrà cliccare sul pulsante CC che apparirà nella toolbar sul fondo del video: è in fase di test anche la conseguente funzione di traduzione in tempo reale (per ora in beta) che sarà attiva nel futuro. “I sottotitoli sono importanti per consentire a chiunque di apprezzare i video, inclusi i non udenti o persone con problemi all’udito oltre che utenti di altre lingue“, scrive il team sul blog ufficiale.


Google ha presentato la funzionalità di sottotitoli automatici per la lingua inglese nella giornata del 6 marzo 2010. Con una conferenza stampa congiunta con alcune Università e società partner ha esplicato il funzionamento di questa straordinaria innovazione tecnologica applicata ai video di Youtube. Google tiene moltissimo a Youtube perché è una delle sue controllate più performanti e fruttuose a livello di traffico e di profitti. Miliardi di video vengono cliccati ogni mese, ma l’unico limite è la lingua. L’inglese è l’universale, ma non tutti la comprendono per non parlare di chi ha problemi di udito. Con i sottotitoli si potrebber risolvere questa limitazione.

Il sistema è molto semplice: Google Voice capta le parole di un video e le riporta in forma scritta, poi grazie a algoritmi e software proprietari vengono piazzati i sottotitoli in perfetta corrispondenza con il parlato. Per ora il servizio è attivo soltanto per la lingua inglese ma presto lo sarà per le altre principali. Da qui al mondo intero il passo è breve perché una volta ottenuto il testo trascritto basta passarlo a Google Translate per ricevere la traduzione in oltre 50 potenziali linguaggi. Il problema è la scarsa attendibilità delle traduzioni stesse, ma c’è una possibile soluzione.

Sarà infatti possibile andare a editare i sottotitoli manualmente così da correggere eventuali e inevitabili errori che spesso e volentieri affliggono le traduzioni automatiche tramite software. Insomma, un’iterazione tra uomo e macchina che permetterà di aprire ancora di più questo servizio giunto ormai al settimo anno di vita. A proposito di Youtube, è ufficiale il sorpasso di PSY su Justin Bieber in vetta ai filmati più cliccati: il suo Gangnam Style è balzato in testa questo weekend e entro la fine dell’anno potrebbe raggiungere un’incredibile cifra tonda.
Giuseppe Mancini

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