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Sochi 2014: le 10 tecnologie più cool dal drone al bob BMW

Avete presente quel piccolo UFO che vola a fianco degli snowboarder e dei freestyler alle Olimpiadi di Sochi 2014? L’avrete sicuramente notato, non è un drone ultratecnologico che cerca terroristi nascosti tra la neve, ma uno strumento di ultima generazione che non solo può planare in modo estremamente veloce (fino a 64km/h) e stabile, ma che può anche filmare a qualità Full HD 1080p inviando poi il tutto alle produzioni per le trasmissioni Live TV. Costa circa 40.000 dollari e si chiama Ikarus, è prodotto dalla società britannica Heliguy che ha fornito l’attrezzatura anche alla troupe di Trono di Spade. Ma quali sono le altre nove tecnologie più cool di Sochi 2014?

Stivale Nike LunarENDOR Quickstrike

Nike ha realizzato uno speciale tipo di stivale che ricorda molto da vicino quello usato dagli astronauti e in effetti è confezionato con uno speciale materiale ricavato da una schiuma solidificata che rimane morbida e resistente chiamata Lunarlon, inventata proprio per le missioni spaziali. Incorpora fino a 30 LED.

Riconoscimento facciale all’aeroporto

Arrivando all’aeroporto di Sochi ci si può imbattere in un sistema di riconoscimento facciale che sembra uscito da un film di fantascienza. Installato già in estate per una fase di testing preliminare, la soluzione fornita da Artec ID e chiamata Broadway 3D Face Recognition System, può riconoscere una persona anche dalla camminata o anche se indossa occhiali da sole e cappello.

Bob di BMW per il team USA

Il Bob del team americano porta la firma dello studio di design BMW DesignWorks USA ed è realizzato in fibra di carbonio e Kevlar per aumentare e massimizzare le performance aerodinamiche oltre che ridurre il peso a livelli davvero incredibili. Per la prima volta sarà possibile controllare il bilanciamento del peso del bob in tutte e quattro le direzioni.

Drone Zala 421 per la sorveglianza dai cieli

Altro che drone Amazon che consegna i pacchi in giornata, quello che sorvola i cieli delle Olimpiadi arriva direttamente dalla dotazione militare hitech dell’esercito russo: si chiama Zala 421 e sorveglia le strutture garantendo la sicurezza. Il servizio di sicurezza FSB punta invece sui modelli Gorizont Air S100, progettati in Austria e realizzati in casa.

Navi con sonar hitech

Le imbarcazioni veloci che solcano il Mar Nero per pattugliare le coste sono dotate di uno speciale sistema sonar di ultima generazione che agisce in profondità e in tutte le direzioni per prevenire attacchi da sotto la superficie e dall’entroterra.

Super cannoni spara neve

Sono davvero potenti i cannoni spara neve in dotazione alle piste e agli impianti di Sochi 2014, anche perché devono combattere contro temperature non proprio basse. Oltre ai 16 milioni di piedi cubici di neve già piazzati prima del debutto dei Giochi, ogni giorno si utilizzano i 400 cannoni di ultima generazione che sparano senza soluzione di continuità per garantire un regolare svolgimento delle gare. O almeno ci provano.

Tuta hitech Under Armour

Il pattinatore Shani Davis può sfruttare una tutina senza precedenti, realizzata appositamente per lui dai laboratori per le innovazioni tecnologiche della società di Baltimora Under Armour, in forte ascesa come sponsor tecnico in ormai tantissime specialità sportive. Sembra uscita dall’armadio di un supereroe ed è realizzata in nylon, poliestere e spandex e aumenta le performance grazie a una speciale sostanza chiamata Polymer Blend Surface Segregation (POSS).

Cerniera zip più veloce al mondo

La cerniera zip più veloce del west? È quella realizzata dalla Columbia Sportswear per gli atleti olimpici: si chiama LightRail Zipper ed è montata direttamente sul tessuto con un processo a laser che elimina la necessità di dover ricorrere ai binari metallici tradizionali a intreccio per un’apertura e chiusura ultrarapida.

Datacenter Avaya

Avaya aveva già realizzato le soluzioni per l’infrastruttura IT e delle Telecomunicazioni per le Olimpiadi di Vancouver 2010 e per Sochi ha installato un datacenter davvero strepitoso che può reggere fino a 100.000 dipendenti che si connettono e che scambiano informazioni. Ovviamente è anche protetto in modo adeguato agli attacchi informatici. Trenta Internet Protocol TV (IPTV) trasmettono in ogni momento in streaming attraverso l’infrastruttura fornita da Avaya.

Diego Barbera

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