Fotocamera+persa+nell%26%238217%3Boceano+%26%238220%3Britrova%26%238221%3B+su+Twitter+i+proprietari+dopo+2+anni
tecnocinoit
/2014/05/articolo/fotocamera-persa-nell-oceano-ritrova-su-twitter-i-proprietari-dopo-2-anni/49587/amp/

Fotocamera persa nell’oceano “ritrova” su Twitter i proprietari dopo 2 anni

Un’altra incredibile storia con una fotocamera digitale persa per ben due anni nell’oceano che riesce a ritrovare la via di casa. Be’, ovviamente non più funzionante, ma con ancora l’incredibile tesoro delle foto conservate sulla memory card ancora perfettamente leggibile. Questa vicenda arriva dalla zona Nord dell’Oceano Pacifico, più precisamente sull’isola di Tahsis (B.C. Burgoyne) che si trova a 500 chilometri di distanza da Vancouver, patria dell’artista Paul Burgoyne, proprietario del dispositivo. All’inizio di Maggio, gli studenti dell’Università Bamfield Marine Sciences Centre (Tella Osler e Beau Doherty, per la precisione), hanno casualmente scovato la macchina fotografica digitale placidamente adagiata sul fondale.

Gli studenti avevano ritrovato la fotocoamera nei pressi della località Aguilar Point, B.C. durante un’esplorazione. Come si può vedere dalla foto in testa all’articolo, la fotocamera versa in condizioni particolarmente malconce anzi sembra davvero presa come un sasso da una scogliera. La professoressa di Ecologia Marina presso l’Università Simon Fraser, Isabelle M. Côté, ha raccontato che “Erano presenti diverse specie marine adagiate sulla macchina, tra alghe e crostacei quando è stata trovata“. Così praticamente parte del fondale marino che non sembrava ci fossero chances di poter ricavarne qualcosa. E invece.

Estrapolando la scheda di memoria Lexar Platinum II dallo slot interno e pluggandolo al computer si è scoperto che invece le foto erano perfettamente conservate e che si potevano leggere senza alcun problema. Così ha preso la foto con il più alto numero di persone raffigurato e l’ha pubblicata su Twitter (vedi sotto). Dopo due anni dallo smarrimento, un membro della guardia costiera della località di Bamfield ha riconosciuto Burgoyne e l’ha messo in contatto con la scienziata e il ricongiungimento è stato organizzato e la vicenda è andata clamorosamente a buon fine, dimostrando che spesso i gadget tecnologici possono davvero sorprendere.

Burgoyne ha rimesso mano sulla fotocamera che al proprio interno conservava scatti molto preziosi come immagini della famiglia presso un lago in Ontario in compagnia di amici durante una vacanza. C’è da scommettere che Lexar potrebbe trarne una gran bella pubblicità da questa interessante vicenda, magari sfruttandola a livello di marketing. D’altra parte le foto sono rimaste intatte dopo essere rimaste per due anni immerse nelle acque gelide dell’Oceano Pacifico e ancora oggi sopravvivono contro ogni previsione.

Diego Barbera

Recent Posts

Light + Building 2026: edifici intelligenti e luce evoluta guidano la nuova rivoluzione dell’abitare

Light + Building 2026: edifici intelligenti, energy management e lighting evoluto al centro della trasformazione…

3 settimane ago

Da smartphone a smartwatch? La Motorola immagina il futuro

Motorola ci porta nel futuro con un nuovo concept innovativo. È uno smartphone o uno…

3 settimane ago

Non è un sogno! Puoi cambiare vita lavorando da remoto se studi e impari a fare questo: basta impegnarsi

In quest'epoca sempre più tecnologica anche il lavoro sta cambiando. Si sta diffondendo sempre di…

3 settimane ago

I migliori processori del 2017

Quali sono i migliori processori del 2017 che si possono acquistare per implementarli sul computer…

3 settimane ago

Crolla il prezzo dell’iPhone 15: quanto costa ora dopo l’uscita del 16

E' crollato il prezzo, come era facilmente prevedibile, dell'iPhone 15 dopo l'uscita del nuovo modello:…

3 settimane ago

Non comprare ora un nuovo smartphone, nel 2024 i foldable saranno alla portata di tutti

Le preoccupazioni sull'efficienza di questi nuovi dispositivi stanno scomparendo e sempre più telefoni pieghevoli arrivano…

3 settimane ago