Batman: Arkham Origins ha interpretato il ruolo di ponte ludico tra Arkham City e Arkham Knight, il capitolo che sarà commercializzato nel 2015 su PC, PlayStation 4 e Xbox One. Anziché essere sviluppato da Rocksteady Studios, autori del primo e del secondo capitolo di questa saga, Arkham Origins è stato realizzato da Warner Bros. Montreal, uno studio interno del publisher nonché licenziatario dei diritti sull’uomo pipistrello. La versione originale è stata sostanzialmente applaudita nonostante una somiglianza rispetto ai precedenti che ne ha attenuato le caratteristiche peculiari e la grafica di buonissimo livello. Si pone, a livello narrativo e cronologico, come prequel di Arkham Asylum e descrive, con qualche licenza poetica, le prime avventure di Bruce Wayne nelle vesti di vigilante di Gotham City e i primi incontri con quelli che saranno i suoi più acerrimi nemici: Joker, Due Facce e Pinguino, ad esempio. Immancabile una versione per smartphone e tablet, che ha recentemente raggiunto il Play Store di Google dopo essere stata pubblicata mesi addietro per iPhone e iPad.
Batman: Arkham Origins su PC e console è un’avventura in terza persona dov’è possibile esplorare liberamente Gotham City o perlomeno la porzione di città trasposta nel videogioco. La versione per smartphone e tablet iOS e Android riprende alcune delle meccaniche care al gioco originale, vedasi i gadget o le skin personalizzabili a seconda del materiale d’origine (i fumetti di Frank Miller, i recenti cartoni animati o ancora la serie TV degli anni ’60 con Adam West), principalmente quelle legate ai combattimenti a mani nude. Non esiste, infatti, nessuna componente esplorativa in questa versione e un menù-mappa ci permette di spostarsi tra un livello e l’altro. Appariranno nomi noti, come Deadshot, Bane o Pinguino, prendendo a mani piene dal pantheon dei supernemici dell’uomo-pipistrello.
Il primo problema nella trasposizione di Batman: Arkham Origins per il mercato mobile che NetherRealm Studios, lo sviluppatore, ha dovuto affrontare è la questione dei comandi: privi di un pad, come sposare il touch senza peccare di intuitività o coinvolgimento? I combattimenti sono basati sul touch e in quanto tali sposano swype laterali o verticali per proseguire la combo di colpi, pressioni consecutive per garantire una parata o un contrattacco e ancora la pressione dell’icona di una delle varie abilità per usare mosse speciali. Il resto avviene in maniera automatica: così facendo le sfide a mani nude mantengono un buon tasso cinematografico ma il set di comandi è di facile apprendimento e utilizzo.
Sebbene Batman: Arkham Origins viva di luce propria su iOS e Android, il team di sviluppo ha comunque voluto aggiungere una qualche sorta di legame tra le varie versioni ludiche. Ad esempio, usando sia il gioco su smartphone o tablet che una delle versioni precedentemente commercializzate si avrà accesso a contenuti aggiuntivi cross-platform.
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