Huawei Ascend G750 è il protagonista della nostra video recensione di oggi. Stiamo parlando del phablet economico della società cinese, che debutta in Italia a un prezzo di 349 euro con una scheda tecnica di medio range piuttosto competitiva per il settore al quale appartiene. Qui sopra potete visualizzare la nostra video-prova, che si dedica all’estetica/design, alla scheda tecnica con le caratteristiche, ai pro e contro finali, ma soprattutto alla parte legata alle funzionalità e software. Già perché si può apprezzare la premiata interfaccia proprietaria montata su Android con funzioni come Facial Beauty per selfie di qualità e tanto altro. Dopo il salto, alcuni approfondimenti testuali e tante foto.
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In confezione d’acquisto troviamo ovviamente lo smartphone, batteria, cavo USB-microUSB, adattatore presa di corrente-USB, cuffie standard e manualistica. Il design di G750 è piuttosto lineare con linee certo semplici, ma gradevoli, uno spessore limitato per un phablet e una cornice abbastanza limitata intorno al display da 5.5 pollici. La parte frontale è occupata dallo schermo poi in alto da sensori, altoparlante ricevitore e fotocamera frontale mentre sulla parte inferiore pulsanti home, indietro e cerca. Sul lato sinistro non c’è niente, su quello destro il pulsante on/off/standby. Il lato superiore accoglie il jack da 3.5 mm, quello inferiore il microfono e ingresso microUSB, il lato posteriore lascia spazio alla fotocamera con flash e microfono secondario per la riduzione del rumore. La back cover è rimovibile e accoglie anche la doppia slot SIM e l’ampliamento memoria via microSD.
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Huawei Ascend G750 è mosso da un prestante processore octa-core Cortex A7 da 1.7 GHz con 2GB di Ram, c’è un display HD da 5.5 pollici di diagonale a risoluzione però HD dunque 1280×720 pixel, una fotocamera principale sul retro da ben 13 megapixel (sensore BSI) con video recording HD, flash LED, sistema autofocus e apertura focale 2.2 e sensore frontale da 5 megapixel, GPS, Wi-Fi, Bluetooth, memoria da 8GB espandibile via microSD di altri 32GB via microSD, batteria da 3000mAh. Ecco il riepilogo della scheda tecnica:
PRO: anche senza Android KitKat c’è una ottima interfaccia proprietaria colorata e minimalista, con già apps raggruppate per genere (come quelle di Google o gli strumenti), una parte dedicata agli sfondi già pre-confezionata e la solita efficiente gestione rapida dei contatti. Davvero molto buona la qualità in ascolto delle telefonate così come di musica e brani con l’altoparlante posteriore. Il processore non ha mai dato cenni di rallentamento (anche con giochi di ultima generazione) e consuma relativamente poco, la batteria arriva infatti senza problemi a fine giornata. La memoria è espandibile via microSD e la fotocamera scatta buone foto soprattutto in condizione di luce ideale. Essendo un phablet così grosso dà molta importanza all’uso con una mano sola (c’è anche una modalità dedicata) e si comporta molto bene.
CONTRO: la fotocamera patisce un po’ di rumore con luce non ottimale, non ci sono cuffie in-ear, la connessione veloce è solo per una delle due sim e nel caso si devono switchare manualmente (e chi usa due opzioni web su due schede? Ad esempio chi ha su un solo telefono l’utenza privata e quella lavorativa). Il grande contro, però, è il display che è 720p con una densità di 267 pixel per pollice non entusiasmante, che si può notare con giochi e apps ad alta definizione.
In generale però è un buon phablet di medio range, anche se il prezzo sarebbe stato più competitivo – a listino – a 299 euro invece che 349 euro così da poterlo trovare online a offerte di poco superiori ai 200 euro. Così, è leggermente troppo caro. Ma basterà aspettare un mesetto, massimo inizio settembre per trovarlo a un costo ideale.
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