Apple ha rinnovato l’intera gamma di Macbook Pro Retina ossia i nuovi portatili con schermo ad alta risoluzione che vengono complessivamente abbassati di prezzo offrendo però prestazioni superiori. Ci sono tre differenti configurazioni del processore che parte da 2.2GHz, passa a 2.5GHz e arriva a 2.8GHz con la possibilità di spremere le performance con il Turbo Boost rispettivamente a 3.4GHz, 3.7GHz e 4GHz. Ottima la memoria Ram standard che è di ben 16GB nella sua versione standard mentre non cambia la scheda grafica. Scopriamone di più con tutti i dati e i costi.
Macbook Pro Retina, dunque, si rinnovano aggiornando la scheda tecnica e anche i prezzi per il 2014. Si tratta di modelli compresi tra i 13 e i 15 pollici di diagonale, con processori più potenti. Cala complessivamente il costo e aumenta leggermente la performance media di questi notebook di Cupertino. Nella configurazione base dei modelli da 15 pollici troviamo un processore Intel Core i7 quad-core a 2,2GHz seguito poi dal modello da 2.5 GHz con velocità in Turbo Boost che arrivano rispettivamente a 3,4 GHz e 3,7 GHz con ben 16 GB memoria RAM standard mentre non cambia la scheda grafica che è una NVIDIA GeForce 750M accompagnata da 2 GB di VRAM. Per chi cerca maggiori prestazioni c’è anche una versione da 2.8 GHz con Turbo Boost fino a 4.0 GHz. I prezzi sono di 2.029€ e di 2.529€.
Per quanto riguarda i modelli con schermo da 13 pollici troviamo una nuova CPU Intel i5 a 2.6 GHz per i due modelli di bassa fascia e da 2.8 GHz nel terzo modello con Turbo Boost che viene spinto fino a 3.1 e 3.3 GHz. Aumenta sensibilmente la RAM dato che passa da 4 GB a 8 GB nella sua configurazione standard. Si può aumentare – volendo – la capacità fino a 1TB e si può montare un processore da 3.0GHz con 3.5GHz di Turbo Boost. I prezzi dei modelli da 13 pollici sono di 1.329€, 1.529€ e 1.829€.
Tutti i prezzi includono il surplus dovuto al diritto di copia privata (una sorta di pre-tassa su tutti i dispositivi che teoricamente possono salvare e riprodurre contenuti protetti dal diritto d’autore) visto che Apple è praticamente l’unica società ad aver fatto gravare questo costo sull’utente e non su se stesso come caldeggiato dal Governo. Dopo le parole, si attendono anche le reazioni delle autorità e delle associazioni che hanno denunciato questa pratica di Cupertino non così “gentile” – usando un eufemismo – nei confronti dei propri consumatori.
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