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Il primo Apple Watch e i prototipi preistorici mai nati

Apple Watch sarà il primo orologio della storia di Cupertino? Non proprio: c’è un altro dispositivo da polso, meno tecnologico e lontano anni luce dall’essere definito smartwatch, che la società della mela morsicata ha realizzato nel 1995. Era il periodo in cui Steve Jobs era stato fatto fuori dalla sua stessa creatura e non aveva ancora fatto ritorno. Il colosso californiano aveva confezionato il gadget che potete vedere nell’immagine di copertina qui sopra per caldeggiare l’aggiornamento al sistema operativo Mac OS System 7.5. Niente di speciale, un orologio con vetro infrangibile e anti-graffio col logo e marchi. Nella gallery e dopo il salto altre sorprese: i prototipi preistorici di Apple, mai realizzati.

Un’azienda come Apple che può contare su una divisione design tra le più evolute al mondo, produce ogni mese diversi mockup e prototipi non funzionanti di possibili dispositivi di ogni genere. Dai portatili ai computer fissi, dagli smartphone ai tablet, dagli orologi agli accessori. Fa parte del gioco e lo stesso Steve Jobs investiva molto tempo e denaro in questo settore che considerava – giustamente – trainante. Ovviamente solo una piccola percentuale dei concept è poi arrivata in catena di produzione, mentre una grande parte si è fermata solo a livello ipotetico. Abbiamo raccolto quelli più interessanti, eccoli tutti.

Apple concepì l’idea di iPad ben prima di iPhone, poi Steve Jobs decise che era il caso di puntare prima su uno smartphone che su un computer tablet senza tastiera e con schermo touchscreen. Nel frattempo però, il dipartimento del design di Cupertino aveva già confezionato alcuni mockup e prototipi di quel dispositivo che poi sarebbe stato conosciuto in tutto il mondo proprio come iPad. Per la prima volta appaiono una serie di foto della “preistoria” del tablet di Apple, dei primi studi sul possibile design di un device dedicato alla multimedialità, allo svago e alla produttività in mobilità. Le foto qui sotto arrivano dal triennio 2002-2004, scopriamone di più. Bill Gates presentò un tablet PC alla conferenza COMDEX nel 2000, affermando che sarebbe stato il computer del futuro, ma poi il settore rimase come cristallizzato fino agli Internet Tablet di Nokia di oltre un lustro dopo, che non ebbero molto successo in quanto ancora troppo legati alla tastiera e al mondo degli smartphone. Ma nei segretissimi laboratori del design di Apple, dove per accedere serviva un pass speciale e dove Steve Jobs amava trascorrere diverso tempo in compagnia del delfino Jonathan Ive, era in corso d’opera lo studio di iPad. Doveva essere solo touchscreen e doveva essere comandato dalle dita e non da stylus come i modelli precedenti.

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Le foto si riferiscono a un mockup (ossia una sorta di modello senza componenti elettronici, non funzionante, solo per il design) chiamato 035 in fase di progettazione nel 2002-2004. Ive ricorda “Stavamo esplorando il possibile design di un tablet che poi sarebbe diventato iPad“. Si possono riscontrare particolari che poi sono diventati realtà e sono finiti in dispositivi nelle mani di decine di milioni di persone in tutto il mondo: una scocca unibody, una cornice nera intorno allo schermo, la porta a 30-pin, ma ovviamente il dispositivo era più “grasso” visto che all’epoca i componenti non potevano essere troppo miniaturizzati. Nel gran numero di mockup – creati da speciali stampanti modellatrici di materiale plastico – Steve Jobs scelse il formato da 9.7 pollici in quanto (secondo lui) il migliore per qualsiasi uso. Nelle foto si può notare l’assenza del pulsante home, che poi ricomparve, preso direttamente a ispirazione da iPhone. Lo smartphone, a sua volta, prese parte del lavoro di progettazione del tablet per debuttare per primo (nel 2007) mentre il primo iPad non vide la luce che nel 2010, il 27 gennaio.

Diego Barbera

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