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Facebook Signal: un nuovo tool per contrastare Twitter?

A guardare le ultime mosse compiute da Facebook, sembra proprio che il futuro del social network creato da Mark Zuckerberg sia quello di contrastare il dominio di Google nel settore delle ricerche online e non solo. Prendiamo Facebook Signal ad esempio: introdotto da poco – e per ora funzionante solo negli Stati Uniti – si propone come valido strumento attraverso cui i giornalisti possono ricercare notizie sullo stesso Facebook: i post più condivisi, gli hashtag, foto e video (provenienti anche da Instagram, acquistato non a caso da Facebook), i trend del momento e così via…

Una battaglia che è iniziata non soltanto per contrastare il dominio imperante di Google (e di Google Trend, che Facebook Signal ricorda e non poco) ma anche quello di Twitter, nella ricerca di informazioni da sfruttare in campo giornalistico. Sarebbe proprio quest’ultimo, infatti, ad essere fonte preferita di coloro che lavorano nel settore dell’informazione e della comunicazione (soprattutto negli Stati Uniti, unico Paese dove al momento Facebook Signal è stato lanciato). La mossa di Zuckerberg appare quindi piuttosto orientata strategicamente: Facebook Signal potrebbe contrastare anche il dominio di Twitter nella ricerca di informazioni e notizie, sfruttando l’enorme potenziale proveniente da Facebook, il social network più usato al mondo.

E in effetti è piuttosto chiaro anche il fatto che Zuckerberg voglia sfruttare al meglio l’enorme e pressoché infinita potenzialità del suo Facebook, facendolo diventare una fonte per scovare notizie e per individuare i trend del momento. Una funzione utile per giornalisti e utenti ma anche per coloro che da questo tipo di servizio traggono guadagni (Facebook per primo, grazie alla pubblicità e alle inserzioni).

Facebook Signal: come funziona

Per attivare Facebook Signal e per iniziare ad usarlo, basta CLICCARE QUI e richiederne l’accesso (ricordiamo ancora una volta, però, che al momento ciò è possibile soltanto negli Stati Uniti ma che a breve dovrebbe essere consentito anche in altre parti del mondo). Una volta ottenuto l’accesso, Facebook Signal permetterà di vedere quali sono gli argomenti più dibattuti su Facebook in un dato momento ma anche di fare ricerche personalizzate sfruttando tutti i post e i contenuti condivisi sul social network. Ovviamente all’interno della ricerca saranno mostrati soltanto i post che gli utenti condividono in modalità pubblica. Coloro che condividono soltanto in modalità privata non correranno alcun rischio per la propria privacy.

Barbara Vellucci

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