Dopo essere stato annunciato diverso tempo fa Facebook at Work è finalmente diventato realtà. Proposto come un concorrente del social professionale per eccellenza, Linkedin, Facebook at Work pur presentandosi come social dedicato al mondo del lavoro, ha funzione e scopo ben diversi. La piattaforma si propone infatti soprattutto come valido strumento di supporto per le aziende e i loro dipendenti, in modo tale che a beneficiarne sia l’attività professionale nel suo complesso.
Facebook at Work, la cui applicazione può essere ora scaricata anche da AppStore e Google Play Store, è dunque il social di Facebook pensato esclusivamente al mondo del lavoro, con tutta l’intenzione di rappresentare l’alternativa più valida ad altre applicazioni che hanno un funzionamento simile (come Slack, ad esempio).
Facebook at Work funziona esattamente con lo stesso meccanismo del Facebook che conosciamo tutti ma è ottimizzato per supportare il lavoro aziendale. Tutte le aziende possono infatti creare account e invitare i propri lavoratori dipendenti, affinché il team professionale possa avere a disposizione gruppi di lavoro su Facebook at Work attraverso cui coordinarsi meglio e gestire il da farsi con maggiore efficienza.
Scaricando l’applicazione di Facebook at Work è infatti possibile entrarvi soltanto registrandosi attraverso la mail di lavoro, dopo che la propria azienda ha proceduto con la registrazione. Per accedervi è dunque necessario possedere un indirizzo email di lavoro e l’account è diverso rispetto a quello del normale Facebook che si utilizza privatamente. Facebook at Work si propone dunque come una piattaforma che mette a disposizione di aziende e lavoratori strumenti in grado di lavorare a progetti in tempo reale, comunicare attraverso chat, trovare facilmente eventi aziendali, consultare newsfeed e molto altro ancora.
E con Facebook at Work Mark Zuckerberg compie un altro piccolo passo avanti per una rete che è sempre più Facebook-centrica, con il social network in grado di inglobare in sé tutti i servizi di cui un utente potrebbe avere necessità, senza il bisogno di andare a cercarseli altrove.
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