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La prima telefonata da cellulare 43 anni fa: la “beffa” di Cooper

Oggi si festeggia un compleanno hitech, quello della prima telefonata della storia. Sembra ieri, invece è già passato tanto tempo da quando sono stati commercializzati i telefoni cellulari invece non è da 10 anni, non è da 20, è da più di 30 anni che questa tecnologia è comparsa sulla terra per poi letteralmente esplodere alla fine degli anni ’90 con situazioni come l’Italia dove ci sono più simcard che abitanti. Più precisamente stiamo parlando di 43 anni fa, nell’Aprile (il 3) del 1973, frutto di una sorta di smacco pubblico tra due multinazionali in crescita, ma andiamo con ordine, per questa storia ci servono due protagonisti e i loro nomi sono Martin Cooper e Dyna-Tac. Nella fotogallery qui sopra possiamo ammirare una lunga serie di cellulari che hanno scritto la storia mobile.

Martin è l’uomo che vediamo nella foto sopra, ingegnere alla Motorola che utilizza un prototipo di cellulare gigantesco, un Dyna-Tac di oltre 1 kg per 30 centimetri senza niente degli attuali cellulari (schermo, fotocamera, sms, antenna integrata, ecc…) con una batteria dall’autonomia ridottissima, appena 35 minuti. Qui sotto, invece, troviamo un’immagine di un Dynatac 8000 con la confezione d’acquisto, un cellulare abnorme che sembrava una manna caduta dal cielo. Ma torniamo al nostro Martin Cooper, è in giro per Manhattan, tira fuori dalla tasca (beh diciamo dallo zaino) il Dynatac prototipo e chiama direttamente gli acerrimi rivali di AT&T, più precisamente il direttore di ricerca dei Bell Laboratories.
 

 
Come funziona il prototipo di Motorola DynaTac? Si collega a una stazione ricevente di New York, che poi smista i dati audio lungo le normali linee telefoniche. Poi la storia ha visto un passaggio di mano del pallone da parte di Motorola ai rivali di Bell Labs della AT&T, che già nel 1968 avevano sviluppato un sistema che suddivideva il territorio in “celle” che faceva forza su una ricetrasmittente collegata alle tradizionali linee telefoniche e da lì il gioco continua. Arriva una chiamata, i dati rimbalzano di cella in cella per non tenere occupato un canale che potrà dunque ricevere una nuova chiamata. Solo qualche anno dopo, nel 1979 venne proposto il primo servizio di telefonia mobile per il pubblico in Giappone e a Chicago.
 
Dopo 40 anni i cellulari sono diventati molto più che telefoni. La loro natura primitiva di dispositivi per effettuare chiamate vocali e inviare messaggi di testo è stata mantenuta, ma allo stesso tempo si è arricchita trasformandoli in vere e proprie postazioni mobile per il lavoro, il divertimento e il “social”. Eppure tutto partì 40 anni fa, con quella telefonata beffarda.

Diego Barbera

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