Google si è messo all’opera per evitare che gli utenti clicchino accidentalmente su inserzioni cui non sono interessati e su cui vanno per sbaglio. Questo intervento sull’advertising farà sì che si migliori l’esperienza dell’utente ma anche la performance dell’inserzione stessa. Lo scopo è quello di andare a ridurre il numero di click accidentali sui banner e il sistema si sta estendo a tutti i formati di ads previsti da Google.
I click accidentali sulle inserzioni di Google rappresentano una perdita per tutti. Per quanto riguarda gli utenti, questo si traduce in perdita di tempo e fastidio, per gli inserzionisti questo diventa invece un modo per perdere soldi poiché pagano per click che poi non portano assolutamente a nulla. Come se non bastasse, cliccare per sbaglio sugli ads, nel lungo termine, comporta una svalutazione delle inserzioni stesse.
Il piano di Google, che prevede protezione contro i click accidentali sia sugli ads formato web sia su quelli formato mobile, dovrebbe comportare una riduzione di dieci milioni di click non desiderati al giorno e preservare decine di migliaia di ore sprecate. E tutto questo, contrariamente a quanto spiegato in precedenza, dovrebbe comportare, nel lungo termine, un aumento del tasso di conversione che dovrebbe aggirarsi attorno al 10 per cento.
Un altro modo che Google impiegherà per far sì che i click accidentali non vengano presi in considerazione sarà quello di non conteggiare i click troppo veloci. La velocità dell’operazione sarà conteggiata in base al tempo di reazione globale. Secondo Google, infatti, è virtualmente impossibile leggere, capire ed eseguire un’azione in un arco brevissimo di tempo. Lo stesso accadrà per tutti quei banner che vengono strategicamente posizionati accanto a pulsanti o comandi delle pagine: in tutti questi casi Google ignorerà gli eventuali click che dovrebbero essere fatti sugli ads.
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