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Brexit e tecnologia: l’impatto sul settore hi-tech

Con la Brexit, ovvero la decisione da parte della Gran Bretagna di lasciare l’Unione Europea, anche il mondo della tecnologia sta pensando di trasferirsi altrove. Infatti, la Brexit ha già portato una sterlina debole e comporterà rincari doganali. Per questi motivi, Samsung, LG e Acer stanno pensando di lasciare la Gran Bretagna, mentre nel settore dei videogiochi vi sono tante preoccupazioni per quanto riguarda gli sviluppatori. Scopriamo più in dettaglio, qual è l’impatto della Brexit su tutto il mondo tecnologico.

Brexit e tecnologia

La Brexit sta rappresentando un vero e proprio terremoto in tutta Europa. Seppur lo stacco della Gran Bretagna dall’Unione Europea richiederà tempo, alcune aziende del settore tecnologico si sono pronunciate a riguardo. A quanto pare, LG e Samsung sono pronte a lasciare la Gran Bretagna, dal momento che spaventa un possibile aumento dei dazi doganali, seppur non ancora completamente certo. Per quanto riguarda Acer, l’AD ha sottolineato il fatto che la Brexit rappresenta un duro colpo, soprattutto consideranto che oltre il 30% dei ricavi giunge proprio dall’Europa. Acer, quindi, punterà a minimizzare l’impatto della Brexit, anche se per il momento non sono state prese ancora vere e proprie misure.

Brexit e videogiochi

Se da un lato troviamo le principali aziende produttrici di PC, smartphone e tablet, dall’altro vi è il settore dei videogiochi molto preoccupato per la Brexit. Il direttore dell’associazione di categoria del Regno Unito, Richard Wilson, ha scritto una lettera aperta in cui sottolinea che, nei prossimi anni, sarà più difficile assumere persone non britanniche. Non solo, l’industria britannica dei videogiochi ha elevati tassi di esportazione ed eventuali barriere doganali potrebbero rivelarsi un problema serio.

Inoltre, uno dei cambiamenti nel mondo hi-tech più visibili riguarderà il roaming telefonico. Il Regno Unito non dovrà più sottostare ad alcuna regola europea in ambito di protezione dati, privacy e blocco geografico dei servizi.

Infine, non resta che aspettare e scoprire le mosse di Apple, Google, Facebook, Microsoft e molte aziende, in modo tale da comprendere gli effetti della Brexit nel mondo della tecnologia.

Alberto Marini

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