Charizard è uno dei Pokemon più famosi, nonché uno dei più appetibili da catturare o far evolvere in Pokemon Go. Emblema della categoria “Volante” e “Fuoco”, è il secondo grado evolutivo di Charmender dopo Charmeleon. Questo drago arancione alto mediamente 1.7 metri per un peso intorno ai 90 kg è ottimo nell’attacco ad esempio contro Dragonite, ma come fare per sconfiggerlo quando è piazzato in una palestra a difesa? Scopriamolo con il nostro approfondimento che indica i counter più efficienti da piazzargli contro per abbatterlo.
Le tipologie di Pokemon più efficaci contro Charizard sono Acqua, Elettrico e Roccia. Iniziamo dal buon Golem ossia l’evoluzione di Graveler (e di Geodude) perché resiste molto bene contro mosse efficaci contro diversi altri mostriciattoli come Attacco d’Ala e Onda Calda. Di contro, la sua natura Roccia è super-efficace ad esempio con le mosse Sassata e Frana. Vaporeon è un altro ottimo counter di Charizard vista la sua natura Acqua che resiste perfettamente agli attacchi e produce mosse molto efficaci. Se uniamo a questo anche l’alto valore di punti lotta allora ecco che “l’economico” stato evolutivo di Eevee può risultare utilissimo anche qui con Pistolacqua e Idropompa. Omanyte e Omastar sono due alternative da prendere altrettanto in considerazione.
Per loro natura, non sono da dimenticare nemmeno Golduck, Slowbro e lo stesso Blastoise. Va da sé che gli Snorlax con le varie mosse a disposizione, per via dei loro valori di stamina altissimi e poche debolezze sono sempre da considerare.
C’è un paradosso tutto moderno: siamo circondati da tecnologia, eppure spesso la usiamo nel modo…
Negli ultimi tempi si è parlato molto sui media delle pellicole privacy per lo smartphone.…
Google ha deciso di ritirare ufficialmente un'app per smartwatch. Ecco l'avviso per gli utenti, vi…
Nel grande panorama di oggetti tecnologici sono entrate da un po' di tempo anche le…
In questi giorni in molti hanno ricevuto un messaggio di allerta per "incidente nucleare": di…
Un sito di successo parte dalla scelta del font giusto, ecco perché è bene prendersi…