Facebook%2C+pakistano+condannato+a+morte+per+commenti+blasfemi
tecnocinoit
/2017/06/articolo/facebook-pakistano-condannato-a-morte-per-commenti-blasfemi/92625/amp/
Categories: FacebookNEWS VIRAL

Facebook, pakistano condannato a morte per commenti blasfemi

Taimoow Raza, un 30enne del Pakistan, è stato condannato a morte per via della sua attività su Facebook oltre che dalla condotta mantenuta al momento dell’arresto, presso una fermata del bus. Un po’ sull’onda del clamore si è scritto che l’uomo è stato condannato per i commenti lasciati sul social network, ma in realtà è una serie di concause. Rimane, tuttavia, l’ennesimo caso di demonizzazione dei SN soprattutto in un paese dove c’è stato già un inquietante precedente con un 23enne studente di giornalismo che è stato linciato dai colleghi universitari per le opinioni pubblicate sulla community più famosa al mondo. Quest’ultimo fatto è occorso circa due mesi fa. Facciamo un po’ di ordine nelle varie vicende, con tutte le informazioni sopraggiunte finora.

Il fatto

Cosa è capitato a tale Taimoow Raza? Il fatto è accaduto lo scorso aprile e ha visto l’uomo – 30enne – arrestato presso un capolinea di un bus. Secondo quanto raccontato, il protagonista di questa sfortunata vicenda stava mostrando agli altri passeggeri immagini che erano state ritenute proibite, anche se non è ben chiaro a cosa ci si sta riferendo. Inoltre, dallo smartphone poi sequestrato, sono stati trovati commenti pubblicati sulla propria utenza Facebook che andrebbero considerati blasfemi nei confronti del profeta Maometto. Per questo motivo, l’uomo è stato poi condannato a morte. Questo andrebbe a collegarsi alla rinnovata strategia di controllo del primo ministro Nawaz Sharif sulla blasfemia online. Il pubblico ministero Shafiq Qureshi di Bahawalpur, che si trova nel Punjab a oltre 600 km sud rispetto alla capitale Islamabad, gli elementi raccolti sarebbero dunque passibili di condanna. L’avvocato difensore Rana Fida Hussain ha comunicato che sarà tentato l’appello all’Alta Corte. Non ci sono state (ancora) esecuzioni per questa imputazione, ma sono già 15 le persone arrestate per questi motivi.

Il precedente

C’è già un tremendo precedente, anche se la giustizia – se così si può chiamare – è stata messa in pratica in modo privato. Uno studente 23enne di giornalismo chiamato Mashal Khan è stato infatti aggredito con bastoni e poi ucciso con un colpo di pistola da altri membri dell’università di Abdul Wali Khan a Mardal per la sua attività sui social network.

Diego Barbera

Recent Posts

Ring Intercom si trasforma: arrivano le chiamate salvate e le anteprime video in tempo reale

Trasforma il tuo citofono con le nuove funzioni Ring Intercom. Messaggi automatici, salvataggio chiamate e…

4 giorni ago

TP-Link RE650: connessione WiFi senza limiti

TP-Link RE650, range-extender WiFi pensato per migliorare la copertura WiFi all'interno della propria casa. Specifiche…

4 giorni ago

“Elimina subito queste 2 App”, allarme per tutti gli utenti: infettati 11 milioni di dispositivi

Due app hanno infettato ben 11 milioni di dispositivi ed ora scatta in maniera del…

4 giorni ago

Nuova funzione degli iPhone sta facendo spaventare tutti: il motivo

La tecnologia degli iPhone sta spaventando molti utenti. Una funzionalità apparentemente utile non va come…

4 giorni ago

Android, i trucchetti con la tastiera dello smartphone: così sfrutterai tutte le potenzialità

Di sicuro non hai mai provato questi trucchetti per la tastiera di Android: così sfrutterai…

4 giorni ago

Basta selfie banali, le app giuste per una foto perfetta da social

Stanchi di scattare i soliti selfie? Ecco le app che ti permetteranno di scattare delle…

4 giorni ago