La nuova frontiera dei biglietti per i mezzi pubblici? La possibilità di essere integrati addirittura sottopelle con un chip di piccolissime dimensioni che può essere inserito sotto la superficie per consentire una comunicazione univoca e sicura con appositi lettori. Questa innovazione arriva dalla Svezia ed è protagonista di un test preliminare che sarà condotto su circa 200 passeggeri dalla società svedese SJ sul circuito del trasporto su rotaie (insomma, treni) di proprietà pubblica.
Scopriamone di più su questa tecnologia che potrebbe ridurre i tempi di gestione e al tempo stesso, però, apre scenari inquietanti visto inaugura di fatto una nuova stagione di dispositivi indossabili che potrebbe caratterizzare il futuro prossimo.
Non è una novità né come tecnologia né come applicazione: impiantare chip sottopelle, naturalmente di materiali che siano compatibili con i tessuti interni senza provocare infezioni, che possano comunicare senza fili e in modo sicuro con lettori. Un po’ come, banalmente, una carta di credito che funziona a contatto oppure una tessera per aprire porte.
Come funziona questa tecnologia? In modo davvero molto semplice: dopo aver impiantato il chip con un apposito macchinario che agisce in un tempo repentino senza troppo dolore, i viaggiatori non avranno più bisogno di acquistare un biglietto cartaceo o ricaricare una tessera.
Così come un normale abbonamento, invece che passare un codice a barre o QR così come un device, basterà allungare il braccio e mostrare la porzione di pelle sotto alla quale troviamo il chip, di solito in prossimità della mano. Ci sono immediatamente alcuni particolari che sono sollevati da chi teme questa tecnologia, letteralmente invasiva. Tracciamento indiscriminato o accesso non indesiderato.
In realtà, il sistema funzionerà solo con gli appositi lettori e non avrà alcun collegamento con informazioni personali o qualsivoglia credenziale. Inoltre, sarà protetta da eventuali tentativi di intrusioni indesiderati.
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