La+luna+artificiale+russa+Mayak+che+briller%C3%A0+di+notte
tecnocinoit
/2017/07/articolo/la-luna-artificiale-russa-mayak-che-brillera-di-notte/94215/amp/

La luna artificiale russa Mayak che brillerà di notte

Si chiamerà Mayak, che in russo significa Faro e sarà una vera e propria luna artificiale che brillerà notevolmente nel cielo notturno diventando il secondo oggetto più luminoso del cielo dopo la Luna, quella vera. Interessantissimo questo progetto dell’agenzia spaziale russa che potrebbe portare a metà luglio un nuovo oggetto che sarà individuabile di notte andando a superare i protagonisti del firmamento come Venere, Marte, Sirio nonché la Stazione Spaziale Internazionale.

Tuttavia, non è ancora certo il suo destino, scopriamone di più dopo la continuazione.

Trattasi di un CubeSat russo rifornito di speciali riflettori solari in grado di poter, appunto, riflettere in modo consistente i raggi solari ben al di sopra della notte terrestre, venendo raggiunto dalla luce della nostra stella, che sarà visibile, in un piccolissimo suo spicchio, anche sulla terra.

La magnitudine di Mayak

Mayak dovrebbe avere un magnitudine apparente di -10, andando ben oltre la ISS che è di -6 così come di Venere che raggiunge i -5, ma – naturalmente – dietro in modo netto alla Luna che è di -13 (ed è immensamente più grande e ben visibile) e non parliamo nemmeno del Sole che è di -27. Ma di cosa stiamo parlando, quanto e quando sarà visibile?

Che cos’è Mayak

Mayak è stato progettato e costruito dagli studenti del Politecnico di Mosca ed è integrato all’interno di un satellite standard 3U CubeSat. Misura appena 340.5 x 100 x 100 mm per un peso piuma di 3.6 kg (7.9 lb). All’interno trova spazio una sorgente di energia, sistema di controllo e, appunto, i riflettori solari che renderanno visibile in modo migliore il satellite.

Dovrebbe essere a bordo della Soyuz-2.1a del prossimo 14 Luglio ma non è ancora sicuro al 100%. Potrebbe essere molto utile anche per calcolare la magnitudine apparente di piccoli apparecchi spaziali e testerebbe un sistema di freni aerodinamici per la messa in orbita e la dismissione dei satelliti futuri.

Diego Barbera

Recent Posts

Ring Intercom si trasforma: arrivano le chiamate salvate e le anteprime video in tempo reale

Trasforma il tuo citofono con le nuove funzioni Ring Intercom. Messaggi automatici, salvataggio chiamate e…

2 giorni ago

TP-Link RE650: connessione WiFi senza limiti

TP-Link RE650, range-extender WiFi pensato per migliorare la copertura WiFi all'interno della propria casa. Specifiche…

2 giorni ago

“Elimina subito queste 2 App”, allarme per tutti gli utenti: infettati 11 milioni di dispositivi

Due app hanno infettato ben 11 milioni di dispositivi ed ora scatta in maniera del…

2 giorni ago

Nuova funzione degli iPhone sta facendo spaventare tutti: il motivo

La tecnologia degli iPhone sta spaventando molti utenti. Una funzionalità apparentemente utile non va come…

2 giorni ago

Android, i trucchetti con la tastiera dello smartphone: così sfrutterai tutte le potenzialità

Di sicuro non hai mai provato questi trucchetti per la tastiera di Android: così sfrutterai…

2 giorni ago

Basta selfie banali, le app giuste per una foto perfetta da social

Stanchi di scattare i soliti selfie? Ecco le app che ti permetteranno di scattare delle…

2 giorni ago