Il+software+che+sa+quando+stai+usando+il+cellulare+in+auto
tecnocinoit
/2017/09/articolo/il-software-che-sa-quando-stai-usando-il-cellulare-in-auto/95915/amp/

Il software che sa quando stai usando il cellulare in auto

Un nuovo software messo a punto dall’Università di Waterloo in Canada è in grado di comprendere in modo più preciso se il guidatore sta utilizzando il cellulare ad esempio per messaggiare durante la guida, mettendo a repentaglio non soltanto la sua vita, ma anche quella di eventuali passeggeri così come delle altre persone in strada.

Come funziona? Grazie a un mix di sensori interni come fotocamere che riprendono l’abitacolo in combinazione con algoritmi che vanno a elaborare tutti i dati per poter comprendere con precisione l’eventualità o meno di un’azione pericolosa.

Perché di gran pericolo si tratta: studi e esperimenti hanno ormai dimostrato che scrivere messaggi ad esempio su WhatsApp o su Messenger di Facebook mentre si sta guidando supera in pericolosità addirittura la guida sotto l’effetto di alcool, perché i tempi di frenata sono molto più dilatati e, di conseguenza, queste tardive reazioni possono davvero creare disastri.

Il sistema dell’Università di Waterloo

L’ultimo espediente per cercare di dissuadere i guidatori dall’utilizzare lo smartphone alla guida arriva dal Canada e va a utilizzare l’ormai ampia dotazione tecnologica della quale le auto moderne sono dotate. Non solo esternamente, ma anche internamente.

La filosofia è la stessa che sta dietro alle tecnologie per comprendere se il pilota è assonnato oppure non è molto lucido e, ad esempio, non mantiene gli occhi sulla strada. Allo stesso modo, qui si cerca di comprendere se un pericolo è in “gestazione”.

Come funziona il sistema

Sviluppato dal team a capo del professor Fakhri Karray del Centre for Pattern Analysis and Machine Intelligence (CPAMI) dell’Università di Waterloo, le videocamere e gli algoritmi che analizzano I dati vanno a concentrarsi sui movimenti delle mani per capire se sono compatibili con quelli della guida oppure di altre attività.

Allo stesso modo, possono anche comprendere se il guidatore si è voltato verso il sedile posteriore. Una volta individuato il problema, possono agire in due modi: avvertendo del possibile pericolo così come, nei casi più gravi, fermandolo. Lo studio è stato presentato recentemente presso la 14esima International Conference on Image Analysis and Recognition a Montreal.

Diego Barbera

Recent Posts

Ring Intercom si trasforma: arrivano le chiamate salvate e le anteprime video in tempo reale

Trasforma il tuo citofono con le nuove funzioni Ring Intercom. Messaggi automatici, salvataggio chiamate e…

2 giorni ago

TP-Link RE650: connessione WiFi senza limiti

TP-Link RE650, range-extender WiFi pensato per migliorare la copertura WiFi all'interno della propria casa. Specifiche…

2 giorni ago

“Elimina subito queste 2 App”, allarme per tutti gli utenti: infettati 11 milioni di dispositivi

Due app hanno infettato ben 11 milioni di dispositivi ed ora scatta in maniera del…

2 giorni ago

Nuova funzione degli iPhone sta facendo spaventare tutti: il motivo

La tecnologia degli iPhone sta spaventando molti utenti. Una funzionalità apparentemente utile non va come…

2 giorni ago

Android, i trucchetti con la tastiera dello smartphone: così sfrutterai tutte le potenzialità

Di sicuro non hai mai provato questi trucchetti per la tastiera di Android: così sfrutterai…

2 giorni ago

Basta selfie banali, le app giuste per una foto perfetta da social

Stanchi di scattare i soliti selfie? Ecco le app che ti permetteranno di scattare delle…

2 giorni ago