L%26%238217%3Bintelligenza+artificiale+che+capisce+se+sei+gay
tecnocinoit
/2017/09/articolo/l-intelligenza-artificiale-che-capisce-se-sei-gay/96255/amp/

L’intelligenza artificiale che capisce se sei gay

L’omosessualità si può rilevare attraverso un software di riconoscimento del volto che promette risultati eclatanti basati su database considerati attendibili? Quanto è moralmente accettabile un’intelligenza artificiale del genere? Sono tante le questioni che girano intorno a uno studio che dichiara proprio questo, ossia un alto livello di accuratezza da una singola immagine del viso.

Lo studio in questione è stato presentato da due ricercatori dell’Università di Stanford e racconta della creazione di una rete neurale che può comprendere l’orientamento sessuale di una persona da una singola foto che ne rappresenta il volto.

I ricercatori hanno caricato 35.000 ritratti dividendoli tra omosessuali e eterosessuali. L’algoritmo ha tracciato le caratteristiche del volto esaminando tratti che possono essere indice di preferenza sessuale. Qualcosa della quale non se ne sentiva certo la necessità, ma che ce la troviamo qui e che ha ottenuto ciò che cercava, di far parlare di sè.

Come funziona l’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale si basa su quanto viene definito come PHT ossia prenatal hormone theory (PHT) sull’orientamento sessuale. L’idea è che una sua sovra o sottoesposizione nel ventre materno possa essere responsabile per ciò che poi avverrà dopo la nascita.

In più, i ricercatori hanno isolato specifiche del viso che dovrebbero essere compatibili con l’orientamento sessuale dunque gli eterosessuali uomini hanno mandibole più ampie, nasi più corti e fronti più corte, mentre gli omosessuali hanno mandibole più strette, nasi più lunghe e fronti più aperte oltre che meno barba. Le lesbiche, prosegue lo studio, nella media hanno tratti facciali più mascolini.

Utilizzando questi parametri viene presto che fatta quella che si potrebbe definire come analisi. Funziona? Secondo gli autori nell’81% dei casi sì e si sale al 91% quando le foto del soggetto salgono a cinque. Questo tra gli uomini, mentre tra le donne è del 71% a una foto e 83% a cinque.

Le critiche

Senza soffermarci troppo sul fato che questa ricerca abbia senso o no, perché la risposta è immediata, rimane il fatto che si basa su concetti che portano subito alla mente gli studi di criminologia applicata allo studio dei tratti del volto di Cesare Lombroso. Ricordiamo che, nel suo caso, applicando i suoi stessi studi al suo volto sarebbe rimasto anche lui implicato in una categoria criminale.

redazione tecnocino

Recent Posts

Perplexity trasforma il Mac in un assistente AI sempre attivo: arriva la nuova app per macOS

Perplexity porta il suo “Personal Computer” su macOS: AI più autonoma, gestione file avanzata e…

1 mese ago

Prime Video copia TikTok: arrivano i video verticali “Clips” per scoprire film e serie

Amazon rivoluziona Prime Video con Clips, il nuovo feed di video verticali in stile social…

1 mese ago

L’intelligenza artificiale rivoluziona le missioni spaziali: simulazioni in tempo reale e precisione millimetrica

Una nuova tecnologia basata su Physics AI promette di rendere più sicure e veloci le…

1 mese ago

Revisione auto UE, cambia tutto: controlli più severi su ADAS, elettriche e contachilometri

L’UE prepara una stretta sulla revisione auto: nuovi controlli su ADAS, elettriche e richiami obbligatori.…

1 mese ago

Vinted, scatta l’allarme: la nuova truffa con l’IA che “inventa” danni agli oggetti spediti

Foto false create con l’intelligenza artificiale per ottenere rimborsi su Vinted: ecco come funziona la…

1 mese ago

Il nome è tutto: come registrare il dominio perfetto per il tuo nuovo progetto online

Chi vuole dare solidità a un progetto online non può esimersi dall'aprire un sito web.…

1 mese ago