L’ultima versione di iOS 11.4 beta include al suo interno una funzionalità che rafforza i sistemi di sicurezza, soprattutto se lo smartphone non viene sbloccato da oltre una settimana. Si chiama USB Restricted Mode e permette di ridurre le possibilità per autorità e malintenzionati di accedere a smartphone o tablet sequestrati e rubati. Un passo in avanti per salvaguardare la privacy dell’utente, rendendo più difficile la vita a FBI e organi di polizia, ma anche a tutti coloro che compiono reati rubando iPhone o iPad. Vediamo più da vicino in cosa consiste questa nuova funzione e come funziona.
Non sbloccare lo smartphone di Apple con installata l’ultima beta di iOS 11.4 può ridurre le possibilità di accesso ai dati sensibili contenuti in esso. Negli ultimi mesi, molte aziende hanno iniziato nella produzione di sistemi in grado di violare la password degli iPhone in un determinato lasso di tempo.
In particolare, uno strumento come il GrayKey, in dotazione a diversi corpi di polizia, è stato utilizzato per superare la crittografia degli iPhone con iOS 11 e accedere ai dati memorizzati al loro interno. Il principio di funzionamento è molto semplice, GrayKey effettua attacchi brute force e in poche ore o giorni riesce a scoprire la password di accesso, fino a 8 cifre, di iPhone e iPad. Nel caso di codici più complicati, GrayForce potrebbe impiegare anche tra gli 8 e 25 anni.
Un metodo per bloccare le operazioni realizzate da dispositivi di attacco brute force è stato implementato all’interno dell’ultima beta di iOS 11.4. La novità è stata scoperta dai ricercatori di Elcomsoft, secondo i quali non appena iPhone e iPad vengono aggiornati all’ultima versione di iOS, il dispositivo spegne la connessione dati via USB tramite la porta Lightning dopo una settimana dall’ultimo sblocco.
Ciò significa che la porta Lightning viene bloccata per qualsiasi operazione, fatta eccezione per la ricarica. Per sbloccare il dispositivo tramite USB sarà, quindi, necessario inserire la password di accesso almeno una volta a settimana. Superati i sette giorni senza inserire la password, sarà impossibile effettuare qualsiasi operazione dell’iPhone tramite iTunes su Mac o PC.
Tramite questo blocco automatico, denominato USB Restricted Mode, anche le forze dell’ordine avranno al massimo sette giorni dall’ultimo sblocco del dispositivo per estrarre i dati. In questo modo, gli investigatori si ritroveranno ad avere un tempo limitato.
Una misura che, a detta della stessa Apple, ha come obiettivo quello di migliorare la sicurezza, anche se ciò comporta l’inserimento della password almeno una volta a settimana. Tuttavia, nel caso in cui il dispositivo iOS non venga sbloccato per più di una settimana, inserendo nuovamente il codice di accesso sarà possibile ripristinare il normale comportamento, rendendo questa funzione totalmente trasparente agli occhi dell’utente.
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