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Le peggiori password del 2018: sempre in testa 123456

Quali sono le peggiori password del 2018? Sembra una storia trita e ritrita, ma ancora una volta in testa a questo agghiacciante ranking troviamo l’assurda sequenza dei primi sei numeri ossia 123456 e le altre non sono da meno. Le parole chiave per fare ingresso in utenze private sono da sempre la croce e delizia del popolo del web. L’ultima ricerca ha dimostrato quanto gli utenti siano poco accorti nello scegliere le password per accedere a account di posta ma anche bancari. E si può immaginare con quali conseguenze gravissime.

Viene sempre suggerito di creare password complesse con sequenze di caratteri insoliti, maiuscole e minuscole, numeri e segni grafici. Ma scendendo nel dettaglio delle password peggiori c’è da mettersi le mani nei capelli. Non pensiate a elaborati codici magari matematici o meglio ancora random ma praticamente impossibili da recuperare. I geniacci avevano scelto, tenetevi forte: al terzo posto 123456789, al secondo posto la più pratica “password” and the winner is… 123456.

La classifica delle peggiori password del 2018

Scopriamo dunque la top ten degli orrori con le password peggiori che sono state create dagli utenti. Le sequenze numeriche consecutive fanno da padrona con da 1 a 6 al primo posto, da 1 a 9 al terzo, da 1 a 8 al quarto e da 1 a 5 al quinto, infine da 1 a 7 al settimo.

Come detto, password guadagna la medaglia d’argento, mentre ottavo, nono e decimo posto vanno appannaggio rispettivamente di sunshine, qwerty (le prime sei lettere in alto a sinistra nella tastiera) e il romantico e banale iloveyou. Completa il quadro sei volte 1, ossia 111111. Qui di seguito la top ten:

1. 123456
2. password
3. 123456789
4. 12345678
5. 12345
6. 111111
7. 1234567
8. sunshine
9. qwerty
10. iloveyou

La top ten del 2010

La situazione è particolarmente e pericolosamente simile a quanto già visto nel 2010 ossia otto anni fa a dimostrazione che tutti i pericoli informatici e i relativi problemi generati non sono serviti a nulla.

2010 – La verità emersa già svariati mesi fa quando tra le parole chiave più usate sbucava fuori la paradossale “password”, già proprio così. Lo studio che ha ordinato le password è stato improntato dalla società californiana Imperva Application Defense Center (ADC), studiando le 32 milioni di password “esposte” su Rockyou da un cracker che però non era stato in grado di collegarle ai rispettivi username.

Dall’elenco è emerso che il 30% degli utenti usa una password con meno di cinque caratteri, il 50% puntava forte su un nome comune tanto facile da ricordare quanto da ricavare per un conoscente o un parente fetente. Lo studio ha poi consigliato di utilizzare gli standard della NASA: mix di numeri, lettere maiuscole e minuscole, caratteri speciali e niente di apparentemente “compiuto”.

Diego Barbera

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