Bicicletta del futuro senza catena: occhio all'innovazione -tecnocino.it
Via le catena per la bicicletta del futuro: ecco la nuova tecnologia da conoscere, come funziona e dettagli
Quando si parla di tecnologia, la curiosità da parte di molti non manca mai, ancor di più se la tematica si lega poi a quella che si può definire come la bicicletta del futuro: gli aspetti da conoscere a proposito dell’innovazione tecnologica di Driven Technologies.
Di recente, nel corso degli ultimi anni, vi è stata l’introduzione di innovativi sistemi di trasmissione per la bicicletta elettrica, i quali fanno a meno, del tutto, dell’impiego della catena. Si tratta di sistemi dalla grande efficienza e silenziosi.
Un esempio, in tal senso, è la cinghia Gates Carbon Drive. Altresì, non è mancata la crescita dell’interesse nei confronti dell’impiego di ingranaggi interni, così come verso i sistemi che rimuovono totalmente la connessione meccanica che intercorre fra pedali e ruote.
Proprio rispetto a tale tematica, estremamente affascinante, ha avuto luogo la presentazione, da parte di Driven Technologies, di un nuovo componente per la biciclette elettrica, il cui nome è quello di “Orbit Drive”, che non impiega la catena, così come la cinghia oppure i cavi elettrici.
L’elemento, oggetto di presentazione da parte di Driven Tecnologies, per quanto concerne la bicicletta elettrica, “Orbit Drive” per l’appunto, non prevede l’impiego della catena, ma è basato sull’albero motore. Un aspetto che non rappresenta una novità in assoluto, quantomeno nell’ambito automobilistico, ma che si lega ad una soluzione unica nel campo delle e-bike. Nel dettaglio, la potenza che si genera tramite la pedalata dei ciclisti, oppure del motore, si trasmette alla ruota posteriore proprio mediante l’albero motore.
Quest’ultimo, inoltre, è del tutto celato nel telaio dell’e-bike. Driven Technologies spiega che il sistema in questione, dal punto di vista dell’efficienza, può superare l’ottantacinque per cento, probabilmente in virtù della frenata rigenerativa.
Un’efficienza che, sostiene l’azienda, risulta esser di gran lunga maggiore al confronto di ogni motore per bicicletta elettrica standard che ad oggi si può trovare sul mercato. Un sistema dunque innovativo e intrigante, a cui si legano però anche delle sfide, e in tal senso uno degli svantaggi ha a che fare con la riparazione e la manutenzione. Al riguardo infatti, tali operazioni potrebbero essere più complicate, se confrontate con un sistema invece classico.
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