Dal robot che “cammina” al frigorifero che suggerisce le ricette, passando per TV con gestione cromatica evoluta e sistemi di illuminazione che analizzano lo spazio in tempo reale: al CES 2026 di Las Vegas la casa intelligente ha fatto un salto in avanti.
Il filo conduttore? Intelligenza artificiale, automazione e integrazione totale. Non più dispositivi isolati, ma un ecosistema domestico capace di apprendere, adattarsi e dialogare con chi lo abita.

La trasformazione più evidente riguarda la gestione degli spazi domestici. I nuovi robot aspirapolvere non si limitano a mappare le stanze: riconoscono oggetti, superfici, ostacoli e abitudini d’uso.
Tra le soluzioni più sorprendenti viste in fiera c’è il nuovo sistema a “ruote-gambe” di Roborock, capace di superare soglie e dislivelli con movimenti che ricordano la mobilità umana. Grazie a sensori 3D e algoritmi di visione artificiale, il robot comprende l’ambiente e adatta in tempo reale potenza e traiettoria.
Casa intelligente, tutto è smart e innovativo
Accanto a lui, arrivano modelli ultra-sottili con lavaggio sonico ad alta frequenza e rulli autopulenti con pressione attiva, progettati per una pulizia più precisa lungo i bordi e maggiore protezione dei tappeti.
Anche Tineco ha puntato su lavapavimenti intelligenti con sistemi di guida reattivi e gestione automatica dello sporco: dispositivi più leggeri, pieghevoli e pensati per ambienti moderni dove design e funzionalità devono convivere. Sul fronte dei grandi elettrodomestici, Dreame amplia l’ecosistema con un forno combinato a vapore multifunzione che integra convezione, frittura ad aria e controllo preciso della temperatura, una lavastoviglie con sistema HydraFlow a 360° e apertura automatica per l’asciugatura, e un frigorifero compatto da 456 litri con gestione avanzata della freschezza e sistema No Frost.
Il concetto è chiaro: meno intervento manuale, più autonomia, maggiore efficienza energetica. Non solo pulizia e cucina. Il CES 2026 ha mostrato come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo anche l’intrattenimento e l’illuminazione domestica.
Hisense ha presentato la tecnologia RGB MiniLED Evo, con LED rossi, verdi e blu separati e una nuova componente “blu cielo” per una resa cromatica più precisa e meno affaticante per la vista. Il tutto integrato in un ecosistema smart home basato su ConnectLife, che collega TV, elettrodomestici e display mobili capaci di seguire l’utente negli ambienti.
Signify, con Philips Hue, introduce invece Hue SpatialAware™, una funzione che utilizza la realtà aumentata per analizzare la disposizione della stanza. L’app scansiona lo spazio tramite fotocamera e orchestra automaticamente le scene luminose in modo armonico e immersivo. L’illuminazione non è più solo regolabile: diventa dinamica e adattiva allo spazio reale.
LG Signature porta l’intelligenza artificiale conversazionale direttamente in cucina. Il frigorifero con sistema AI Fresh monitora l’uso quotidiano e anticipa i picchi di apertura abbassando la temperatura in anticipo. Con ThinQ™ Food, una fotocamera interna riconosce gli alimenti e suggerisce ricette direttamente sul display T-OLED integrato.
Anche il microonde diventa “intelligente”: grazie a Gourmet AI, identifica automaticamente oltre 85 piatti e imposta i parametri di cottura ideali, inviando notifiche via app quando il livello di doratura è perfetto.
La vera rivoluzione vista al CES non è il singolo prodotto, ma l’approccio. La casa del 2026 non è fatta di dispositivi smart separati, ma di sistemi interconnessi che apprendono dal contesto, ottimizzano consumi, migliorano comfort e riducono sprechi. Sensori evoluti, machine learning, manutenzione automatica e interfacce sempre più intuitive stanno trasformando l’esperienza domestica in un dialogo continuo tra persona e tecnologia.
L’obiettivo non è stupire, ma semplificare. E se il CES è davvero l’anticipazione del futuro, la domotica sta entrando in una fase più matura: intelligente, sostenibile e invisibilmente integrata nella vita quotidiana.





