Achille Judica Cordiglia, intervista: Banditi dello Spazio e i cosmonauti perduti

Achille Judica Cordiglia, intervista: Banditi dello Spazio e i cosmonauti perduti

Achille Judica Cordiglia ecco la nostra intervista esclusiva in cui ci parla del nuovo libro Banditi dello Spazio e ci mostra l'attrezzatura originale di Torre Bert, gli indimenticabili ascolti del passato e del presente, con un satellite che passa sui cieli di Ciriè durante l'intervista

da in In Evidenza, Innovazioni Tecnologiche
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    Achille Judica Cordiglia ci ha nuovamente accolto a Ciriè (Torino), gli avevamo fatto già visita nello scorso luglio in occasione del quarantennale dello sbarco sulla Luna. Questa volta, però, abbiamo portato la videocamera per raccontarvi meglio una delle storie italiane più affascinanti di tutti i tempi.

    Negli anni ’60 e ’70, Achille e il fratello Giovanni Battista sono stati protagonisti di svariati ascolti dei segnali dei satelliti sovietici e americani. Prima dalla loro cameretta, poi da un ex-bunker tedesco sulla collina torinese e infine in una sala della villa di famiglia, hanno appassionato milioni di italiani in diretta radio e TV. E’ pronta la seconda versione del libro che racconta quegli straordinari anni, Banditi dello Spazio – Dossier Sputnik 2, perché Yuri Gagarin non è stato il primo uomo nello spazio.

    Ma spazio ai video con le parole di Achille. Nella seconda parte dell’intervista si parte con l’ascolto eccezionale di un satellite che passa proprio in quel momento sui cieli di Ciriè. Apprezzabile perfettamente l’effetto Doppler vera e propria carta d’identità della natura dell’oggetto volante. Approfondimento sullo “Scopio” ossia la gigantesca antenna da 8 metri di diametro e sul computer ricavato da un orologio, miracolo tecnologico con mezzi di fortuna.


    Terza parte – Mappamondo e quaderno, due tecnologie a basso costo per calcolare con grande precisione il passaggio dei satelliti americani e sovietici sui cieli italiani, ecco come mezzo secolo fa i fratelli Judica Cordiglia tenevano incollati ai ricevitori milioni di italiani.



    Quarta parte – Il viaggio alla NASA dopo la vittoria a un gioco televisivo condotto da Mike Bongiorno. Achille e Giovanni Battista si recano nei quartieri generali dell’Agenzia con il loro inseparabile Gelosino: dal registratore escono le voci dei cosmonauti russi e – sorpresa – anche quella di John Glenn. Tra lo stupore generale raccontano come hanno ricavato le frequenze segrete.


    Quinta parte – il racconto emozionato ed emozionante dell’ascolto del primo uomo in orbida, Yuri Gagarin. La voce del cosmonauta sovietico viene catturata in anteprima mondiale assoluta, Radiorai trasmette la notizia prima ancora che da Mosca si confermi il lancio.


    Sesta Parte – Ma Gagarin è stato davvero il primo uomo nello spazio? Achille ci racconta di alcuni dei lanci sovietici falliti e degli ascolti dei disperati SOS lanciati a tutto il mondo (in lingua inglese, da un russo), del respiro affannoso di un astronauta in coma e della voce (inserto nel video) della giovane Ludmilla, la prima vera donna nello spazio perita durante la fase di rientro. Emblematica la sua frase “… questo il mondo non lo saprà“.


    La saga Judica Cordiglia: Giovanni Battista e la perizia sulla Sindone con relativa ipotesi sulla formazione dell’immagine, Max e la sua JUMA Communication con il 3D Autostereoscopico senza occhialini.

    Per acquistare il libro Banditi dello Spazio – Dossier Sputnik 2 di Achille e Giovanni Battista Judica Cordiglia, potete visitare il sito ufficiale dell’editore Minerva Medica, prezzo di copertina 20 euro

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN In EvidenzaInnovazioni Tecnologiche Ultimo aggiornamento: Martedì 31/05/2016 10:26
     
     
     
     
     
     
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