Dopo Siemens Parkmate, la Prius e un pullulare di altre auto con tecnologie simili, i sistemi di parcheggio automatico si arricchiscono di una nuova “collega”, Volkswagen Park Assist Vision (PAV)
Nel video sopra si capisce subtio quale sia la sua peculiarità che la distingue da tutti gli altri sistemi: non è necessario infatti che il guidatore sia seduto in auto affinchè questa si parcheggi perfettamente da sola.
Come funziona? Ricreiamo una situazione classica, caso uno: state andando al cinema e ovviamente cercate parcheggio da svariati minuti con lo stress che ribolle sottopelle; avanzate in seconda a bassa velocità cercando un maledetto buco, lo trovate ma è strettissimo e dopo mille manovre uscite dal bagagliaio.
Caso due: la vostra auto è una Volkswagen con Park Assist Vision (PAV), state cercando parcheggio e date un’occhiata alla fila di auto già ferme e un’altra al touchscreen sul cruscotto, viene visualizzato una sorta di radar per i posti, non appena c’è uno spazio che vi garba, perpendicolare o parallelo non importa, vi basta fermarvi, selezionare il parcheggio sul touchscreen, mettere il folle e cliccare sulla P, poi uscite dall’auto.
All’esterno premete il pulsante e grazie a una coppia di videocamere e sensori ultrasonici, l’auto si parcheggerà perfettamente facendo attenzione a ostacoli fissi o “viventi“. Una volta ferma, l’auto si spegne e chiude la serratura.
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