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Palm Pre è lo smartphone che non ti aspetti o meglio il classico esempio di device innovativo e ben realizzato che dalle foto e dalla mera scheda tecnica non risalta. Visto dal vivo invece splende di luce propria, è davvero fantastico. Nel sancta sanctorum dello stand esterno della Palm il piccolo genio si è svelato

Palm Pre è piccolo, è decisamente sotto la media dei full touchscreen con il suo 3.1 pollici a 320 x 480 pixel, ma nonostante questo rende l’esperienza lavorativa ideale anche grazie alla tastiera completa QWERTY scorrevole dal lato corto. Il punto forte è il sistema operativo webOs che è governato a dovere da un buon processore che rende ogni singola esperienza veloce e immediata.
il sistema operativo è efficace e originale, differente da tutti gli altri montati sui touchscreen phone perchè permette di passare da un’applicazione all’altra come se si sfogliassero schede o foglietti. Ad esempio: si sta scrivendo un messaggio a un contatto e non si ricorda il numero di un ristorante? Con pochi gesti si apre una nuova scheda e in pochi secondi si potrà cercare e trovare il numero da copia-incollare nell’email. Vi assicuro che il tutto è supportato da un’interfaccia intuitiva e da una velocità che non ammette blocchi o rallentamenti.


Il multitouch oserei dire che è quasi uno sfizio più che un effettivo bisogno: tutto è comandabile con un dito soltanto, anche la navigazione su Internet e la relativa lettura dei contenuti; questa capacità dà il meglio di sè, ovviamente, nella fruizione delle foto. Interessante la confezione d’acquisto con una docking station in grado di ricaricare a contatto la batteria grazie al supporto magnetico. E’ utile anche per posizionare il telefono in modalità panoramica grazie al sensore interno per vedere video o altri file multimediali. La fotocamera è da 3 megapixel.
Negli States debutterà con Sprint, da noi più tardi, si dovrà necessariamente prima trovare un accordo con gli operatori per legarlo a un pacchetto dati. In definitiva però uno smartphone da tenere seriamente in considerazione.
Sette cose da sapere sul Pre.

Diego Barbera

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