IAB Forum 2009 Milano – Tavola Rotonda con UPA “Aziende a confronto sulla comunicazione digitale”, ha moderato il giornalista del Sole 24 Ore Fabio Grattagliano. Erano presenti una serie di direttori marketing di importanti marchi internazionali.
Giovanna Maggioni di UPA: “Considerare Internet una nicchia era sbagliato nel passato e a maggior ragione oggi. Audiweb sarà uno strumento utilissimo per il mercato. UPA è orgogliosa di essere patrocinio dello IAB. Conversazioni e confronti tra le aziende di tutti i settori che continueranno in maniera sempre più evolutiva”. Layla “Abbiamo messo a disposizione persone con il cappello di IAB non delle aziende che rappresentavano. Abbiamo incontrato aziende molto preparate e altre totalmente da istruire. E’ stata una grande soddisfazione da entrambe le parti”.
Alessandro de Angelini Direttore Marketing BMW Italia “Internet è un mercato infinito, dobbiamo guidare l’utente verso i siti che noi desideriamo che visiti. BMW ha scelto di non adottare l’e-commerce. L’utente in Internet diventa attore principale, oggi si parla di co-creazione, con la possibilità di interagire direttamente. Sul web 2.0 si possono trovare anche ispirazioni per i prodotti, come nel caso di X1. Una perfetta compenetrazione dei mezzi. BMW ha una pagina ufficiale su Facebook che in pochi giorni ha raggiunto quasi 20.000 fan”.
Irene Larcher di Henkel: “Il mercato dei detersivi è uno dei più tradizionali anche nella ricerca dei materiali. Ma siamo in prima linea nell’approccio dei nuovi media. Ci rivolgiamo anche a un nuovo target di giovani donne che utilizzano meno i media tradizionali. Noi chiediamo agli operatori di miscelare adeguatamente la tradizione con l’innovazione. Già dal 2000 Henkel è entrata nel mondo digitale con Donna D, uno dei più importanti portali ad audience femminili. Lo trattiamo come un vero e proprio brand, nei mesi migliori raggiunge 1 milione di visitatori (visitatrici soprattutto) e 25 milioni di pagine viste”. Henkel vende anche i detersivi online.
Teresa Madeddu di Kraft Foods: “Stiamo sempre più investendo in rete, noi approcciamo il web in modo diverso rispetto alle altre aziende. La nostra aspirazione è quella di portare il consumatore a comprare i nostri prodotti al supermercato”
Carlo Salvadori di Nesltè: “Nestlè in Italia ha circa 50 prodotti importanti, 40 con campagne profonde, c’è una grande varietà e complessità. C’è una ‘complicazione’ organizzativa di fondo, ogni marca ha una relazione unica con il consumatore. Abbiamo 30 siti, 1 milioni di visitatori, 600.000 registrati. Abbiamo sempre puntato sulla brand idea che fa da linea guida alla creatività. E’ fondamentale specificare”.
Mirko Lalli Responsabile Marketing e Comunicazione Fondazione Sistema Toscana “Abbiamo speso oltre 10 dei 15 milioni di budget nei budget digitali. Il web è al primo posto della campagna, che mira a costruire un’infrastruttura permanente di comunicazione – proiettato un video che aveva debuttato su Youtube con 32.000 clic to comment nella prima settimana – vogliamo invitare il turista 2.0 verso località meno considerate; questi viaggiatori scelgono cosa visitare guardando ad esempio le foto in tempo reale su Flickr usando dispositivi che lo geolocalizzano. Toscana/Tuscany deve diventare un love brand”.
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