La cenere del vulcano islandese fertilizzerà gli oceani

Eyjafjallajökul croce anzi delizia del mondo: quasi come se fosse un avvertimento della natura sulla sua potenza devastante in confronto all’impotenza dell’uomo e dei suoi mezzi, con gli aerei lasciati mestamente a terra impauriti dalla pericolosità della cenere, il vulcano islandese mostra il suo lato buono
 
Che – sia chiaro – è rivolto solamente alla Terra stessa e non ai suoi parassiti abitanti umani. La cenere del vulcano Eyjafjallajökul infatti potrà dare una grande mano alla vita degli oceani che saranno letteralmente fertilizzati da questa sostanza che favorirà rilascio d’ossigeno e di conseguenza l’assorbimento di CO2

Cenere cattiva per gli aerei che diventa cenere buona, anzi buonissima per la natura: Eyjafjallajökul ha sconvolto i trasporti aerei di almeno un quarto di mondo, ma potrà stimolare una reazione degli oceani che avrà una ripercussione positiva su tutto il globo, come affermato dal Monterey Bay Aquarium Research Institute, in California
 
Sarà enorme il beneficio degli oceani tratto dall’eruzione del vulcano Eyjafjallajökul, infatti il 30% dei mari è povero di ferro che invece è contenuto in abbondanza nella polvere di detriti generati in Islanda. Nei prossimi anni la polvere cesserà di posarsi soprattutto in acqua ossia nella maggioranza della superficie terrestre e concimerà, come se fosse una vera e propria manna“, dicono i ricercatori.
 
Il beneficio seguirà una struttura verticale: il ferro aumenterà il fitoplancton ossia plancton vegetale che a catena farà rifiorire flora e fauna marina da plancton animale ai predatori più grandi. I precedenti sono confortanti come tra il 1963 e il 1965, dopo l’eruzione del vulcano Mount Agung di Bali, in Indonesia, e successivamente fra il 1991 e il 1993, dopo quella del Mount Pinatubo nell’isola di Luzon, nelle Filippine.

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