Google starebbe per lanciare Newspass, almeno così esultano Repubblica e Corriere, le nostre principali testate nazionali che avrebbero tutto l’interesse di vedere il nuovo servizio di news a pagamento attivo il prima possibile.
NewsPass è il tanto discusso sistema di pay-per-read che dovrebbe funzionare con mini-fee per ogni lettura o microabbonamenti in modo simile a Facebook Connect con una multipiattaforma semplice e pagamenti sicuri. Pagare per leggere contenuti è legittimo, non lo è continuare ad aggiungerci anche i contributi statali versati dagli stessi cittadini.
“Newspass” è il paywall orizzontale con Google Checkout dedicato agli editori che così potranno sfruttare il veicolo dell’aggregatore di notizie di Mountain View per ricavare fior di quattrini e risollevarsi così dalla crisi.
Si può leggere un tot di news gratis poi ci si deve registrare (o accedere) pagando per la singola notizia o sfruttando abbonamenti. In tal modo anche Google ci guadagna con il suo sistema di pagamento e gli editori sono contenti.
Come fanno però notare molti analisti, con l’arrivo di NewsPass, dovrebbero terminare anche le erogazioni degli aiuti agli editori da parte dello stato, soldi ricavati con i contributi dei cittadini. Nel 2008 ammontavano a 201.274.612 milioni di euro di cui 174,461,760 per giornali e periodici.
Pagare per leggere online avrebbe così un peso “doppio” per il cittadino che tuttavia può sempre rivolgersi ad altre sorgenti gratuite e non meno affidabili
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