Il tribunale mette una parola fine sul confronto accesissimo tra YouTube e Viacom: non c’è stata nessuna violazione di copyright. Dai quartieri alti di Mountain View – Google è proprietario di YT, comprato a peso d’oro nel 2006 – si esulta, è stato un confronto aspro e difficile.
Tutto era nato con l’azione iniziata nel 2007 da alcuni major cinematografici e emittenti televisive americane come Paramount Pictures, Comedy Central e MTV Networks in merito a clip protette da diritto d’autore e pubblicate senza autorizzazione proprio sul sito di condivisione video.
Dalla primavera del 2007 all’estate di tre anni dopo, nel 2010, finalmente Google e Youtube respingono l’azione legale di queste etichette che non avevano affatto gradito la presenza massiccia di video su programmi televisivi come The Daily Show con Jon Stewart o serie animate come South Park e SpongeBob SquarePants.
YouTube si è salvata grazie alla repentina cancellazione di oltre 100.000 video che Viacom aveva segnalato nel febbraio del 2007, clip che poi erano state cancellate entro due giorni dal momento dell’avviso. La Corte americana ha così graziato Google e Youtube a ragione: essendo contenitore non possono che intervenire in un secondo momento, ossia quando già l’eventuale file illegale è stato caricato. Finito qui? Probabilmente ci sarà ancora l’appello…
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