iPhone 4 croce e delizia di giugno-luglio: il nuovo cellulare ha debuttato in cinque paesi e si appresta ad arrivare anche negli altri (tra cui l’Italia), ma persistono i dubbi e le preoccupazioni sui grandi problemi di ricezione dello smartphone di quarta generazione di Cupertino.
Molti utenti americani, inglesi, tedeschi, francesi e giapponesi sono infuriati visto che a seconda dell’impugnatura la ricezione crolla. Così negli USA è pronta a scattare una doppia class action – ossia una denuncia collettiva, un’azione legale che riunisce tantissime persone – contro Apple.
Inutile sottolineare quanto Apple stia perdendo in popolarità e immagine soprattutto nell’utenza non sfegatata, stiamo cioè parlando dei consumatori obiettivi e oggettivi, non dei fanboy che difendono a spada tratta l’idolo anche sul baratro. Steve Jobs è nervoso, il momento è assai delicato perché se è vero che le vendite volano verso livelli altissimi, il danno sulla credibilità è consistente.
E’ proprio la fiducia e di conseguenza la fidelizzazione, la dote su cui Apple ha fondato il suo impero e che ora per la prima volta traballa. Lo scambio di email tra Jobs e un utente infuriato – vero o falso che sia, non è importante – è l’esempio dello stato d’animo di migliaia di consumatori.
Sono ben due le class action (Goodglick vs Apple e McCaffrey vs Apple) in rampa di lancio: frode e negligenza sono le accuse lanciate non solo al produttore Apple ma anche all’operatore esclusivo AT&T. C’è però chi punta a rassicurare la folla: con un aggiornamento software il problema sparirà, stiamo a vedere.
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