Signori, ecco la batteria non nucleare più potente al mondo: il difloruro di xenon diventa micidiale quando lavora a una pressione di un milione di volte superiore rispetto all’atmosfera, diventa una super-sostanza. Può accogliere una quantità incredibile di energia, fungendo da extra-batteria
Non è facile applicare un milione di atmosfere, soprattutto su un compartimento di soli 5 x 7.5 centimetri, però in laboratorio sono riusciti a ottenere la super batteria utilizzando anche diamanti. Il risultato finale è sorprendente, un blocchetto dalla capacità mai vista prima.
Questo mattoncino dall’aspetto vagamente metallico risulta a tutti gli effetti la batteria più performante al mondo non di natura nucleare, la speranza è quella che prima o poi arrivi a un’applicazione reale e non solamente in un ambito altamente professionale o peggio ancora militare.
Il risultato è stato ottenuto nei laboratori di chimica della Washington State University, ma la via per il commercio è ancora assai lunga. A proposito di batterie particolari, qualche tempo fa si è ipotizzato una a strato nanometrico con virus, inoltre c’è quella a pipì, presentata in Giappone.
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