Facebook – e più in generale Internet – sarebbero ottimi strumenti per la salute del cervello degli anziani, soprattutto per quanto riguarda la stimolazione della memoria e dei ricordi. Secondo gli ultimi dati relativi agli studi dell’Associazione Italiana di Psicogeriatria (AIP), è emerso che ben 1.5 milioni di over 65 popolano il social network fondato da Mark Zuckerberg e molti di più navigano sul web per passione, svago o per lavoro. Ebbene, quest’attività aiuterebbe a mantenere giovane e allenato il cervello, con risultati sensibili e percepibili.
Lo studio condotto dall’Associazione italiana di psicogeriatria (Aip) è stato presentato nella giornata di ieri al congresso a Gardone Riviera ed è emerso il suo dato più curioso e interessante con Facebook e Internet che fungono da esercizio per la mente degli anziani.
Presi a campione, gruppi di persone con età superiore ai 65 anni che usano i social network e in generale la rete e altri che invece non accendono il PC, sembra che i problemi di memoria colpiscano di più il secondo gruppo. Questo grazie anche allo sforzo mentale necessario a comprendere il meccanismo e a farlo proprio.
Lo studio dell’Aip è stato realizzato andando ad analizzare due residenze sanitarie italiane a Cremona e Brescia, evidenziando che anche per il buonumore i social network sono un toccasana. Non c’è da stupirsi che anche tra gli anziani Facebook spopoli, in Italia siamo davvero dipendenti.
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