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Facebook vs Google: Zuckeberg pagava stampa e blog per denigrare i rivali

Facebook aveva intrapreso una campagna denigratoria nei confronti di Google: come portato alla luce dalle più importanti agenzie di stampa americane, Mark Zuckeberg aveva messo su una sorta di pool di PR (responsabili per le Pubbliche Relazioni) per gettare fango sui rivali di Mountain View. Una vera e propria strategia per screditare Google e i suoi servizi, che può non entrando direttamente in competizione con quelli sociali del sito blu stanno andando sempre più a cozzare su un obiettivo comune. L’egemonia sul web. Ora il rischio è che Facebook subisca un duro contraccolpo per la figuraccia.

Secondo quanto raccontano molte prestigiose firme americane, tra cui anche USA Today come potete leggere in fonte, Facebook avrebbe ingaggiato una serie di blogger e giornalisti per scrivere articoli, post, interventi su forum e approfodimenti contro Google.
 
Se fosse confermato sarebbe una mossa davvero subdola e poco confortante, ma allo stesso tempo confermerebbe che sul web valgono le stesse regole e si adottano gli stessi stratagemmi riscontrabili nella vita reale. Come due aziende – quali sono – Facebook e Google si scontrano a quanto pare anche con colpi sotto la cintura.
 
Il focus degli articoli denigratori era la privacy, guarda caso uno dei punti dolenti proprio di Facebook: nel centro del mirino anche la società di PR chiamata da FB per la campagna, la Burston-Marsteller. Uno dei suoi responsabili è stato scoperto mentre cercava di convincere il blogger Chris Soghoian, esperto in sicurezza sul web, a scrivere un post di denuncia nei confronti di Google e più specificamente della privacy su Gmail che offrirebbe la possibilità di essere violato facilmente.

Diego Barbera

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